AGIPRESS – Questa estate sul Mombracco, tra Revello e Rifreddo (CN), le fiamme hanno interessato circa 50 ettari di bosco (l’equivalente di oltre 70 campi da calcio) ma, sorprendentemente, non hanno provocato il disastro ambientale ed economico temuto.
La differenza l’ha fatta la gestione forestale attiva e pianificata, realizzata da Walden srl nell’ambito del progetto europeo LIFE ClimatePositive, che promuove la cura sostenibile delle foreste come strumento di prevenzione, resilienza e valorizzazione del territorio. “Ogni euro speso in gestione forestale è un euro investito nel futuro del territorio,” spiega Giacomo Bergese, dottore forestale di Walden. “Molto spesso si pensa che curare il bosco sia solo un costo, ma qui abbiamo dimostrato che può essere anche autosostenibile: parte degli interventi si sono finanziati con la vendita del legname.” Bergese sottolinea inoltre l’importanza della manutenzione preventiva: “Abbiamo fatto diradamenti mirati, pulito il sottobosco e creato fasce tagliafuoco. Questi interventi non solo facilitano l’accesso ai mezzi antincendio, ma in caso di rogo rallentano le fiamme, riducendo notevolmente i danni.” Il progetto LIFE ClimatePositive, coordinato da Etifor Valuing Nature con la partecipazione di FSC Italia, università, enti locali e imprese forestali, affronta due grandi sfide del patrimonio boschivo italiano: l’abbandono dei boschi e la frammentazione fondiaria, fenomeni che complicano una gestione efficiente e sostenibile. “In molte zone del Piemonte e del Nord Italia,” spiega Bergese, “le proprietà sono talmente piccole e frammentate che intervenire su scala significativa sarebbe impossibile senza forme di associazionismo fondiario. Il progetto supporta la creazione e il rafforzamento di queste associazioni, mettendo insieme terreni e competenze per operare in maniera coordinata.” Oltre alla prevenzione degli incendi, il progetto punta a misurare e valorizzare lo stoccaggio di carbonio delle foreste. “Stiamo sperimentando interventi che lasciano più biomassa in piedi,” continua Bergese, “perché rilasciare più carbonio nel bosco invece che portarlo via migliora lo stoccaggio a lungo termine. Studiamo gli effetti dei tagli al 20%, 50%, 70%: i risultati ci aiutano a capire qual è il giusto equilibrio tra gestione, biodiversità e accumulo di carbonio.” “Il cambiamento climatico rende tutto più urgente,” aggiunge. “Eventi estremi, come questo incendio fuori stagione, dimostrano che non possiamo più pensare solo a intervenire sull’emergenza. Prevenire, curare e gestire attivamente i boschi è l’unica strada efficace, e al tempo stesso può diventare sostenibile anche dal punto di vista economico.” L’esperienza del Mombracco mostra che la gestione forestale sostenibile non è solo una strategia ambientale, ma un investimento concreto per territori e comunità: tutela biodiversità, protegge le risorse idriche, aumenta lo stoccaggio di CO2 e riduce il rischio di incendi, dimostrando che il bosco curato può diventare un vero alleato contro il cambiamento climatico. Conclude Giuseppe Bonanno, Direttore di FSC Italia “Nel contesto attuale, in cui le sfide ambientali e climatiche sono sempre più pressanti, i boschi e i loro servizi (conservazione idrica, biodiversità, stock di CO2) rappresentano una risorsa fondamentale per i territori e le comunità”. È per questo che promuoviamo la gestione forestale sostenibile: un bosco gestito in modo responsabile può diventare un alleato insostituibile nella lotta agli incendi, rallentando il fuoco e proteggendo i territori e le comunità”. Agipress
Clarissa Vatti





