AGIPRESS – PERUGIA – La magia di 40 anni di grandi note sotto le stelle (e non solo) con protagoniste star che hanno fatto la storia della musica mondiale, diventano ora un patrimonio sonoro e visivo accessibile al pubblico. Lo straordinario archivio di Umbria Jazz, grazie a una convenzione firmata tra la Soprintendenza archivistica e bibliografica dell’Umbria e la Fondazione UJ, viene messo a disposizione di tutti gli appassionati. Gli archivi multimediali del celebre festival sono infatti stati digitalizzati e resi consultabili su prenotazione presso la sede della Fondazione. L’accordo riguarda le registrazioni delle edizioni estive del festival dal 1979 al 2017 e di quelle invernali dal 1993 al 2012. La consultazione sarà possibile dal lunedì al giovedì, in due fasce orarie (10:00–12:30 e 15:00–16:30), previa richiesta via email all’indirizzo info@umbriajazz.com
La digitalizzazione dell’archivio audio-video — già dichiarato di interesse storico particolarmente importante — è stata resa possibile grazie a finanziamenti statali e al contributo della Direzione generale Archivi, con il coordinamento della Soprintendenza. Si tratta di un passo fondamentale per la valorizzazione di un patrimonio culturale che ha segnato profondamente l’identità della regione. Fondato nel 1973, Umbria Jazz è oggi uno dei festival musicali più prestigiosi d’Europa. Nel corso dei decenni ha ospitato artisti leggendari come Miles Davis, Charles Mingus, Sonny Rollins, Sting, Stan Getz, Tony Bennett, Lady Gaga, Caetano Veloso, Gilberto Gil, Eric Clapton, Santana, R.E.M., Prince, Liza Minnelli, Elton John e Bob Dylan. Cinquant’anni di musica che raccontano non solo l’evoluzione di un evento, ma anche il cambiamento culturale e sociale del territorio umbro. “La conservazione e la divulgazione della storia di Umbria Jazz sono essenziali per mantenere viva la memoria di un evento che ha avuto un impatto decisivo sull’essenza culturale di una collettività”, ha dichiarato la Fondazione. L’obiettivo è garantire la qualità nella fruizione del materiale, mantenendone intatta l’autenticità. Con questa iniziativa, Umbria Jazz non celebra solo il proprio passato, ma lo rende vivo e accessibile, offrendo a studiosi, appassionati e cittadini la possibilità di esplorare decenni di musica che hanno segnato un’epoca.
D. Mil.
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