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10 Dicembre 2025

Umbria di luce: da Gubbio a Castiglione del Lago fino ad Assisi

AGIPRESS – Umbria – Le magiche atmosfere natalizie dell’Umbria sono tornate. A Gubbio l’Albero di Natale più grande del mondo che illumina il Monte Ingino con oltre 750 punti luce è stato acceso da un testimonial d’eccezione: il comandante di vascello Nicasio Falica della nave scuola della Marina Militare “Amerigo Vespucci”. L’installazione, visibile a chilometri di distanza, è al suo 45esimo anniversario. L’albero, con tecnologie a basso impatto energetico, è composto da circa 750 lampade a LED, disposte lungo le pendici del monte, con una grande stella sulla sommità che richiama quella dei Magi. L’opera, frutto del lavoro instancabile di volontari e associazioni locali, rimarrà accesa fino all’11 gennaio 2026. Con l’accensione del Monte Ingino, Gubbio rinnova il suo legame con la tradizione e lancia un messaggio di speranza autentica: un invito a guardare al futuro con fiducia. Altro scenario, ma identiche suggestioni, a Castiglione del Lago dove invece è stato acceso l’Albero di Natale in acqua più grande del mondo. 2.400 luci perimetrali, 150 lampade interne: un albero lungo 1.080 metri e largo 50. Con la tradizionale cerimonia di accensione dell’albero nella Piazza inferiore della Basilica di San Francesco si sono aperti infine i festeggiamenti natalizi ad Assisi. Le celebrazioni hanno preso avvio con la preghiera del Santo Rosario guidata da fra Alfio Nucci, OFMConv, Assistente della Milizia dell’Immacolata, e la consacrazione dei nuovi militi. A seguire, Mons. Lorenzo Leuzzi, Vescovo di Teramo-Atri e delegato dei Vescovi d’Abruzzo – regione che quest’anno ha offerto l’olio per la Lampada di San Francesco – ha presieduto la solenne celebrazione eucaristica animata dalla Cappella Musicale della Basilica. La piazza si è illuminata con l’accensione del grande albero di Natale e la videoproiezione sulla facciata della chiesa superiore, accompagnate dalla benedizione e dall’inaugurazione del presepe. Momento reso ancora più suggestivo dal coro delle classi quarte e quinte della Scuola Primaria Sant’Antonio dell’Istituto Comprensivo “Assisi 1”. L’albero, un Cedrus atlantica glauca alto circa 13 metri, proviene dal territorio del Comune dell’Aquila. Anche quest’anno l’iniziativa si lega alla solidarietà: le palline che lo adornano riportano i nomi dei benefattori che, con il loro sostegno, permetteranno a molte famiglie in difficoltà di vivere un Natale più sereno. Il Presepe Monumentale, collocato accanto all’albero, è un’opera realizzata tra il 1965 e il 1975 dal Liceo Artistico Statale “F.A. Grue” di Castelli. Le statue in argilla refrattaria testimoniano la maestria artigianale abruzzese e l’innovazione della ceramica castellana. Particolarmente gradito quest’anno il Natale a Norcia che segna il ritorno della Basilica di San Benedetto, riaperta lo scorso 31 ottobre a nove anni dal terremoto che l’aveva distrutta nel 2016.  Ci sono voluti quattro anni di restauri molto complessi per ripristinare lo splendore originale della “casa” del Patrono d’Europa che oggi è tornata ad essere il cuore pulsante di Norcia e un forte simbolo di speranza e di pace per il mondo. Agipress

Donatella Miliani
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