
AGIPRESS – La Commissione europea ha presentato una nuova app per la verifica dell’età sui social media, con l’obiettivo di proteggere i minori online. Lo ha annunciato la presidente Ursula von der Leyen a Bruxelles, affiancata dalla vicepresidente Henna Virkkunen: lo strumento è già operativo e sarà presto disponibile per tutti i cittadini UE. Il funzionamento si basa su un sistema di “zero-knowledge proof”, che permette agli utenti di attestare la propria età senza condividere documenti d’identità, passaporti o dati biometrici. Le piattaforme ricevono solo la conferma del requisito anagrafico, nulla di più. Francia, Grecia, Italia, Spagna, Danimarca, Cipro e Irlanda sono già in fase di sperimentazione, testando due modelli: un’app dedicata oppure l’integrazione nei portafogli digitali nazionali. Per evitare frammentazioni tra i vari Stati, la Commissione istituirà entro fine aprile un meccanismo di coordinamento europeo. Il progetto è open source e aperto anche a Paesi terzi e operatori privati, purché rispettino gli standard UE su privacy e interoperabilità. Nel 2024 il 97% dei giovani europei usava internet quotidianamente, e l’88% tra i 16 e i 29 anni era attivo sui social. Dopo che l’Australia ha vietato i social agli under 16, anche diversi Paesi UE si stanno muovendo nella stessa direzione, e il Parlamento europeo ha proposto di fissare a 16 anni l’età minima per l’accesso autonomo alle piattaforme.
Malvina Veneziano





