DIRETTORE RESPONSABILE FRANCESCO CARRASSI

9 Luglio 2026

Tutto pronto per il Festival del Cinema di Tavolara

AGIPRESS – OLBIA – Dal 14 al 19 luglio 2026 prossimi il Festival Cinema di Tavolara – Una notte in Italia, arriva alla sua 36ª edizione con una nuova settimana di proiezioni, ospiti, incontri e visioni tra San Teodoro, Porto San Paolo e l’Isola di Tavolara. Una manifestazione che da oltre trent’anni porta il cinema italiano fuori dagli spazi consueti, dentro luoghi naturali e comunitari diventati parte integrante del racconto del Festival. Il cuore della manifestazione resta l’arena sull’Isola di Tavolara, affacciata sul mare e spesso raccontata come l’arena all’aperto più bella del mondo: un luogo che negli anni è diventato parte dell’identità stessa del Festival, trasformando ogni proiezione in un’esperienza collettiva, sospesa tra cinema, paesaggio e incontro con il pubblico.

Il programma prenderà il via martedì 14 luglio a La Peschiera di San Teodoro, con una serata che intreccia cinema e letteratura. Alle ore 20.00 Marcello Fois, autore del testo teatrale Quasi Grazia, presenterà il suo ultimo libro L’immensa distrazione, edito da Einaudi e nella cinquina finalista del Premio Campiello 2026: un romanzo familiare e corale in cui, nell’istante sospeso che segue la morte, un uomo ripercorre la storia della propria stirpe, tra memoria, coscienza, colpe e legami. A dialogare con l’autore sarà Severino Salvemini. A seguire, alle ore 21.30, sarà proiettato Quasi Grazia di Peter Marcias, tratto dall’omonimo testo di Fois, con la presenza di Irene Maiorino. Il film attraversa la figura di Grazia Deledda in alcuni momenti decisivi della sua vita, restituendo il ritratto di una donna e di una scrittrice capace di misurarsi con la propria terra, con il desiderio di libertà e con il riconoscimento letterario.

Mercoledì 15 luglio, sempre a La Peschiera di San Teodoro, sarà la volta di Su Maistu, il film con cui Gianfranco Cabiddu rende omaggio a Luigi Lai, straordinario musicista sardo e virtuoso delle launeddas. Il regista sarà ospite della serata per accompagnare la proiezione e incontrare il pubblico, in un appuntamento dedicato a una figura centrale della cultura musicale sarda. Attraverso il racconto di Lai, il film ripercorre la sua vita, dall’infanzia in Sardegna all’emigrazione in Svizzera, fino al ritorno nell’isola e al ruolo decisivo nel salvare e diffondere nel mondo l’arte delle launeddas.

Giovedì 16 luglio il Festival si sposterà a Porto San Paolo, in Piazza Gramsci, dove sarà presentato Tienimi presente, film di Alberto Palmiero. Il regista sarà presente per raccontare al pubblico il lavoro e il percorso che ha portato alla realizzazione del film. Al centro della storia c’è un giovane aspirante regista che, dopo anni trascorsi a Roma inseguendo il proprio sogno, torna nella città natale e si ritrova a fare i conti con desideri sospesi, scelte rimandate e domande ancora aperte sul proprio futuro.

Da venerdì 17 luglio il Festival approderà sull’Isola di Tavolara, cuore simbolico della manifestazione. La prima serata nell’arena sull’isola sarà dedicata a 40 secondi di Vincenzo Alfieri, che sarà presente per introdurre la proiezione e dialogare con il pubblico. Tra gli ospiti è previsto anche Enrico Borello. Ispirato alla vicenda di Willy Monteiro Duarte, il film ricostruisce le ore che precedono l’aggressione mortale, intrecciando fragilità, tensioni e scelte sbagliate in un racconto che interroga la violenza, la responsabilità individuale e il contesto sociale in cui un gesto estremo può maturare.

Sabato 18 luglio, sempre sull’Isola di Tavolara, il Festival proseguirà con un nuovo appuntamento della sezione dedicata ai libri: alle ore 20.00 Orso Tosco, Premio Scerbanenco 2024 e tra gli autori più interessanti del noir italiano contemporaneo, presenterà La malinconia del tartufo, edito da Rizzoli. Il romanzo riporta in scena il commissario Gualtiero Bova, detto “il Pinguino”, alle prese con un caso tanto feroce quanto paradossale: l’omicidio di un controverso pittore novantaduenne. L’incontro sarà moderato da Severino Salvemini. A seguire, alle ore 21.30, sarà proiettato il cortometraggio Il viaggio di Matteo di Laura Moretto e, subito dopo, La salita lungometraggio di esordio alla regia di Massimiliano Gallo: un film che mescola realtà e fantasia, personaggi reali e personaggi inventati, per costruire un grande affresco di sentimenti e passioni, ambientato nel carcere minorile di una Napoli di 40 anni fa, lontana e diversa ma in fondo anche molto simile a quella di oggi. Ospite della serata l’attrice Roberta Caronia.

Il Festival si chiuderà domenica 19 luglio, ancora sull’Isola di Tavolara, con il terzo incontro dedicato alla letteratura: alle ore 20.00 Christian Raimo presenterà L’invenzione del colore, edito da La nave di Teseo, in dialogo con Severino Salvemini. Il romanzo intreccia memoria familiare, formazione e immaginario cinematografico, a partire dall’ombra di un padre e da un’invenzione legata alla storia del cinema, trasformando l’indagine privata in un racconto sul tempo, sull’identità e sulle eredità che continuano ad agire nelle vite dei figli. A seguire, alle ore 21.30, sarà proiettato il cortometraggio Absolutio di Mirko Decandia, e, subito dopo, Gioia mia di Margherita Spampinato. Opera prima della regista, il film racconta l’estate siciliana di Nico, costretto a trascorrere del tempo con l’anziana zia Gela: due mondi lontani, quello di un bambino cresciuto nella velocità del presente e quello di una donna legata a riti, credenze e abitudini antiche, che imparano lentamente a riconoscersi. A introdurre la proiezione sarà Gianluca Arcopinto insieme alla produzione Fandango.

La nuova sezione dedicata agli scrittori e alla presentazione di libri rappresenta una delle principali novità di questa edizione. Curata da Severino Salvemini, nasce con l’obiettivo di aprire uno spazio di riflessione sul rapporto tra letteratura e cinema, tra parola scritta, immaginario visivo e racconto del presente. Gli incontri sono realizzati in collaborazione con la Libreria Ubik di Olbia e con il festival noir Tinte Fosche.

Ad accompagnare le serate e gli incontri con il pubblico ci saranno, in diversi momenti del Festival, Neri Marcorè, Ludovica Nasti e la giornalista Alessandra Magliaro, insieme agli autori, ai registi e agli interpreti ospiti di questa edizione.

Accanto alle proiezioni e agli incontri, il Festival ospiterà anche due progetti espositivi. Dal 14 al 22 luglio a Porto San Paolo, in Piazza Gramsci, sarà allestita la mostra CliCiak 2026, mentre a San Teodoro, negli spazi dell’ufficio turistico, sarà visitabile La terrazza, mostra dedicata alle fotografie di Paul Ronald, fotografo di scena per Federico Fellini, Ettore Scola e Pier Paolo Pasolini.

Il festival è ideato e organizzato dall’Associazione Argonauti, con Marco Navone, presidente dell’Associazione, coadiuvato da Viviana Gandini per l’organizzazione, con la direzione artistica di Gianluca Arcopinto, Neri Marcorè e Antonio Maraldi per la parte fotografica, ed è sostenuto da: Ministero della Cultura, Assessorato della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport Regione Autonoma della Sardegna, Assessorato del turismo, artigianato e commercio Regione Autonoma della Sardegna, Fondazione di Sardegna, Comune di Olbia, Comune di San Teodoro, Comune di Loiri Porto San Paolo, Area Marina Protetta Tavolara Punta Coda Cavallo, Marina di Olbia Le Residenze, Cantine delle Vigne di Piero Mancini, Immobilsarda, Conad, Boomerang. Il festival fa parte del network Le Isole del Cinema ed è membro di AFIC, l’associazione nazionale dei festival cinematografici italiani. Hot Corn è media partner.

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