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5 Febbraio 2026

Tra brughiere e hit pop, il Cime Tempestose di Fennell alla prova del pubblico

AGIPRESS – Nel 2026 Cime Tempestose torna al cinema in una nuova e ambiziosa trasposizione firmata da Emerald Fennell, regista ormai riconoscibile per il suo sguardo affilato e provocatorio. Il film, in uscita nelle sale italiane il 12 febbraio e distribuito da Warner Bros. Pictures Italia, rilegge uno dei romanzi più celebri e tormentati della letteratura ottocentesca, portando sullo schermo una storia d’amore che da sempre divide, inquieta e affascina.

La vicenda si muove tra le brughiere dello Yorkshire, paesaggio aspro e solitario che diventa specchio emotivo del legame tra Heathcliff (Jacob Elordi) e Catherine Earnshaw (Margot Robbie). Uniti fin dall’infanzia da un sentimento assoluto, i due protagonisti danno corpo a un amore che respinge qualsiasi equilibrio e che, proprio per la sua natura viscerale e distruttiva, non può adattarsi alle convenzioni sociali, finendo per degenerare in ossessione.

Fin dall’annuncio del cast, però, il film è stato al centro di un acceso dibattito, soprattutto tra i lettori più affezionati del romanzo di Emily Brontë. La scelta di Jacob Elordi per il ruolo di Heathcliff è stata percepita come poco fedele alla descrizione originale del personaggio, definito dalla scrittrice come un “Lascar”, dalla pelle scura. Allo stesso modo, Margot Robbie è stata giudicata da molti troppo distante, per età e aspetto, dall’immagine letteraria di Catherine. Un casting che, secondo una parte del pubblico, rischia di appiattire la complessità e l’alterità che rendono Cime Tempestose un’opera ancora oggi disturbante.

Eppure, Emerald Fennell sembra intenzionata a non realizzare un adattamento classico. L’operazione appare dichiaratamente pop, contemporanea, pronta a contaminare il melodramma gotico con una sensibilità moderna. A confermarlo è anche la colonna sonora, che includerà brani firmati da Charli XCX, pop star di fama mondiale, chiamata a dare una nuova voce sonora al tormento dei protagonisti. Una scelta audace, che promette di spostare il film su un terreno più emotivo che filologico.
Resta quindi una domanda aperta: questo Cime Tempestose tradirà il romanzo o saprà sorprenderci? Tra scelte di casting discusse e un’estetica dichiaratamente pop, il film di Fennell potrebbe dividere ancora una volta il pubblico, ma forse è proprio in questa frattura che si gioca la possibilità di un adattamento capace di parlare al presente.

Elena Sofia Vitali

AGIPRESS

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