
AGIPRESS – FIRENZE – L’economia toscana ha mostrato nel 2025 segnali di stabilizzazione e tenuta nonostante un contesto internazionale complesso. È quanto emerge dal rapporto annuale “L’economia della Toscana” presentato da Banca d’Italia nella sede di Firenze, dove il Vice Direttore Generale Gian Luca Trequattrini ha indicato nell’innovazione e nell’intelligenza artificiale le principali leve per rafforzare competitività e produttività.
Secondo Trequattrini, la Toscana dispone di un tessuto produttivo dinamico, caratterizzato da una diffusa presenza di micro e piccole imprese che possono accrescere la propria efficienza attraverso investimenti in ricerca, digitalizzazione e tecnologie avanzate. Le garanzie pubbliche e le politiche regionali a sostegno dell’innovazione stanno già favorendo questo percorso.
Ampio spazio è stato dedicato all’intelligenza artificiale, definita un fattore di discontinuità capace di generare significativi incrementi di produttività. Le stime richiamate da Banca d’Italia indicano che, in Italia, una diffusione rapida e pervasiva dell’IA potrebbe aumentare la produttività del lavoro di oltre un punto percentuale all’anno, contribuendo anche a compensare gli effetti dell’invecchiamento demografico.
L’IA, ha spiegato Trequattrini, può incidere attraverso l’automazione delle attività cognitive ripetitive, il supporto alle decisioni e l’accelerazione dei processi di innovazione. Tuttavia, i benefici non dipendono soltanto dall’adozione delle tecnologie, ma dalla capacità delle imprese di ripensare organizzazione e processi produttivi.
La trasformazione richiederà anche investimenti nelle competenze e nella riqualificazione professionale, soprattutto nei settori tradizionali che caratterizzano l’economia toscana, come moda, pelletteria e manifattura.
Un ruolo centrale spetta inoltre alla Pubblica amministrazione. La digitalizzazione prevista dal PNRR, ha sottolineato il Vice Direttore Generale, può rendere più efficienti i servizi, ridurre i costi burocratici per cittadini e imprese e favorire nuovi investimenti. In questo quadro, lo Stato è chiamato non solo a regolamentare, ma anche a promuovere e orientare l’innovazione.
Nel concludere il suo intervento, Trequattrini ha definito l’intelligenza artificiale una “leva” capace di generare un salto di qualità per imprese e amministrazioni pubbliche. La sfida, ha evidenziato, sarà creare le condizioni perché i benefici dell’innovazione si traducano in crescita duratura, occupazione qualificata e maggiore competitività per la Toscana e per l’intero Paese.





