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28 Settembre 2025

Together, l’horror che trasforma l’amore in un vincolo mostruoso

AGIPRESS – Con Together, in uscita nelle sale italiane il 1° ottobre distribuito da I Wonder Pictures, il regista australiano Michael Shanks firma un horror che unisce il fascino inquietante del body horror a una riflessione sulla natura stessa delle relazioni affettive. Il film, interpretato da Alison Brie e Dave Franco, mette al centro una coppia apparentemente solida, Tim e Millie, che decide di trasferirsi in un paesino remoto, circondato da boschi e silenzi. Lui è un musicista, lei un’insegnante: due figure che, almeno in apparenza, rappresentano la quotidianità e la normalità. Ma proprio in quella cornice isolata prende corpo l’elemento perturbante, una forza soprannaturale che sconvolge le loro vite e li lega in modo irreversibile.

Shanks costruisce così una parabola disturbante e carnale, in cui il concetto di “stare insieme” viene portato all’estremo: non più semplice condivisione, ma fusione inquietante che erode progressivamente l’identità individuale. In questo senso Togethersi inserisce nella tradizione del body horror, ma la rinnova con uno sguardo intimo, quasi domestico. L’orrore non si manifesta soltanto nei corpi deformati o nelle immagini disturbanti, ma soprattutto nella perdita del sé, nella paura di dissolversi dentro l’altro. È un discorso che, seppur con registri diversi, richiama riflessioni viste altrove nel cinema contemporaneo: quanto siamo disposti a sacrificare della nostra autonomia in nome dell’amore?

Il film si avvale di una squadra creativa di alto livello: la fotografia di Germain McMicking accentua i contrasti tra la quiete naturale e l’oscurità che avanza, mentre il montaggio di Sean Lahiff scandisce i momenti di tensione con precisione chirurgica. Le musiche di Cornel Wilczek, ipnotiche e sinistre, amplificano la sensazione di disagio.

Together ha la capacità di colpire non soltanto gli appassionati del genere horror, ma anche chi cerca nel cinema un’esperienza di riflessione. Il tema della dipendenza affettiva e della perdita di individualità è universale: Shanks lo traduce in immagini estreme, ma la sostanza rimane tremendamente vicina a esperienze quotidiane. In fondo, chiunque in una relazione si è trovato a domandarsi dove finisce l’“io” e dove comincia il “noi”. Togethersembra voler rispondere a questa domanda con un brivido: a volte l’amore può essere la forma più dolce, ma anche più spaventosa, di annientamento.

Elena Sofia Vitali

AGIPRESS

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