DIRETTORE RESPONSABILE FRANCESCO CARRASSI

26 Marzo 2026

TERNA, APPROVATI I RISULTATI AL 31 DICEMBRE 2025

Giuseppina Di Foggia

AGIPRESS – Roma, 26 marzo 2026 – Il Consiglio di Amministrazione di Terna S.p.A. (“Terna”), riunitosi oggi sotto la presidenza di Igor De Biasio, ha esaminato e approvato i risultati al 31 dicembre 2025 del Gruppo, presentati dall’Amministratore Delegato e Direttore Generale Giuseppina Di Foggia. Il 2025 è stato caratterizzato da uno scenario internazionale segnato da forti incertezze. Il protrarsi delle situazioni di tensione geopolitica nell’Est Europa e in Medio Oriente ha continuato a esercitare pressioni sui mercati energetici e delle materie prime, riportando al centro del dibattito il tema della sicurezza energetica nazionale ed europea. A marzo 2026, con lo scoppio del conflitto in Iran, le tensioni geopolitiche si sono ulteriormente aggravate. Questo contesto rende sempre più urgente per l’Italia la necessità di rafforzare la sicurezza del Sistema Elettrico Nazionale, riducendo la dipendenza dalle fonti fossili e accelerando il percorso di transizione energetica, in coerenza con gli obiettivi di decarbonizzazione fissati dall’Unione Europea. In tale scenario, Terna ha consolidato il proprio impegno al servizio del Paese, proseguendo nella forte accelerazione degli investimenti a beneficio dell’efficienza e della sicurezza del Sistema Elettrico Nazionale, nonché della sostenibilità ambientale, ottenendo un primato storico: nel corso del 2025, infatti, Terna ha realizzato investimenti per complessivi 3.514,9 milioni di euro, in forte crescita sull’anno precedente (+30,6%). Nel 2025, oltre ad aver registrato un miglioramento dei propri indicatori economico-finanziari, il Gruppo, a conferma dell’impegno a garantire all’Italia un sistema elettrico più sicuro, affidabile ed efficiente, ha messo in esercizio nuove infrastrutture per circa 800 milioni di euro. Nel 2025 sono stati inoltre autorizzati 38 nuovi progetti di sviluppo, per circa 1 miliardo di euro di investimenti. “I risultati del 2025 di Terna confermano la crescita di tutti gli indicatori economico-finanziari e l’accelerazione nell’esecuzione dei principali progetti, operando con successo in uno scenario energetico e geopolitico particolarmente complesso. I risultati economico-finanziari in miglioramento, l’aumento progressivo degli investimenti e l’avanzamento nella realizzazione di infrastrutture di rete strategiche per il Paese testimoniano la solidità del nostro modello industriale e la credibilità del percorso di sviluppo”, ha commentato Giuseppina Di Foggia, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna. “Negli ultimi tre anni, Terna ha completato una profonda trasformazione, consolidando il proprio ruolo di abilitatore della transizione energetica con una visione fondata su innovazione, sostenibilità e sviluppo delle competenze professionali. Il mercato ci ha riconosciuto come un operatore affidabile e capace di sostenere investimenti di lungo termine. Oggi, forti dei risultati conseguiti nel 2025 e delle basi costruite negli anni precedenti, siamo pronti ad affrontare sfide sempre più complesse e a contribuire all’indipendenza energetica del Paese e alla sicurezza ed efficienza del sistema elettrico”, ha concluso Giuseppina Di Foggia. I ricavi del 2025, pari a 4.033,0 milioni di euro, registrano un aumento di 352,8 milioni di euro (+9,6%) rispetto al 2024. Tale risultato è dovuto, in parte, alla crescita delle Attività Regolategrazie all’aumento dei ricavi tariffari parzialmente compensato dalla contrazione degli incentivi output-based, in parte al contributo delle Attività Non Regolate, trainato principalmente dall’incremento dei ricavi nel business Energy Services e in quello Equipment (Gruppo Tamini e Gruppo Brugg Cables).

L’EBITDA (Margine Operativo Lordo) del 2025 si attesta a 2.750,8 milioni di euro, in crescita di 184,4 milioni di euro rispetto al 2024 (+7,2%), principalmente per il miglior risultato delle Attività Regolate.

L’EBIT (Risultato Operativo) dell’esercizio, a fronte di ammortamenti e svalutazioni pari a 960,9 milioni di euro, si attesta a 1.789,9 milioni di euro, rispetto ai 1.677,4 milioni di euro del 2024 (+6,7%).

Gli oneri finanziari netti del 2025, pari a 181,5 milioni di euro, rilevano un incremento di 10,0 milioni di euro rispetto ai 171,5 milioni di euro del 2024, dovuto principalmente all’erogazione di nuovi finanziamenti e alla riduzione dei proventi finanziari rilevati nel periodo, parzialmente compensati dai maggiori oneri finanziari capitalizzati. Il risultato ante imposte si attesta a 1.608,4 milioni di euro, in aumento di 102,5 milioni di euro rispetto al 2024 (+6,8%). Le imposte dell’esercizio sono pari a 495,2 milioni di euro, in crescita di 40,2 milioni rispetto al 2024 (+8,8%), essenzialmente per il maggior risultato ante imposte e per i maggiori oneri indeducibili rilevati nel corso dell’esercizio. Il tax rate si attesta pertanto al 30,8%, in lieve aumento rispetto al 30,2% del 2024. L’utile netto di Gruppo dell’esercizio è pari a 1.111,5 milioni di euro, in crescita di 49,6 milioni di euro (+4,7%) rispetto ai 1.061,9 milioni di euro del 2024. La situazione patrimoniale consolidata registra un patrimonio netto di Gruppo pari a 7.791,3 milioni di euro, a fronte dei 7.524,2 milioni di euro al 31 dicembre 2024. L’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2025 si è attestato a 13.000,2 milioni di euro, rispetto ai 11.160,4 milioni di euro a fine 2024, a supporto dell’importante crescita degli investimenti per lo sviluppo di un sistema elettrico sempre più sicuro ed efficiente. Gli investimenti complessivi effettuati dal Gruppo Terna nell’esercizio sono stati pari a 3.514,9 milioni di euro, in forte crescita (+30,6%) rispetto ai 2.692,1 milioni di euro del 2024. Tra i principali progetti si segnalano gli avanzamenti sia sul Ramo Est che sul Ramo Ovest del Tyrrhenian Link, il collegamento elettrico sottomarino fra Campania, Sicilia e Sardegna; quelli sul collegamento tra la Toscana, la Corsica e la Sardegna (Sa.Co.I.3); quelli sull’Adriatic Link, l’elettrodotto sottomarino fra Abruzzo e Marche; gli interventi per incrementare la sicurezza e l’efficienza della rete elettrica in alta e altissima tensione nelle aree in cui si sono svolti i Giochi Olimpici e Paralimpici Milano Cortina 2026; quelli per accrescere la capacità di scambio fra la Calabria e la Sicilia (collegamento Bolano-Annunziata); gli interventi realizzati nelle diverse zone del mercato elettrico: in Sicilia i collegamenti Chiaramonte Gulfi-Ciminna e Paternò-Pantano-Priolo, a cui si aggiungono le attività realizzative dei collegamenti Colunga-Calenzano, fra Emilia-Romagna e Toscana, e Cassano-Chiari, in Lombardia. Prosegue inoltre il piano di installazione di apparecchiature, fra cui compensatori sincroni, resistori stabilizzanti e reattori, a beneficio della sicurezza della rete. Nel periodo sono proseguite anche le attività di rinnovo di linee aeree e dei macchinari di stazione che, al 31 dicembre 2025, hanno visto la sostituzione di circa 1.298 km di terne e di 18 macchine, fra trasformatori, autotrasformatori e reattori. I dipendenti del Gruppo, a fine 2025, sono pari a 7.117, in crescita di 697 unità rispetto al 31 dicembre 2024. Tale incremento è riconducibile alla politica di rafforzamento delle competenze e allo sviluppo di tutte le attività del Gruppo, oltre che all’acquisizione delle società STE Energy S.r.l., a maggio 2025, e Rete 2 S.r.l., a settembre 2025.

RISULTATI ECONOMICI DELLE ATTIVITÀ REGOLATE

Nel corso del 2025, grazie all’ampliamento della base asset regolata (RAB), i ricavi delle Attività Regolate sono cresciuti a 3.278,6 milioni di euro (3.096,2 milioni nel 2024, +5,9%). L’EBITDA relativo alle Attività Regolate è quindi pari a 2.611,2 milioni di euro, in aumento di 149,7 milioni di euro rispetto al dato dell’esercizio precedente (2.461,5 milioni di euro nel 2024, +6,1%).

RISULTATI ECONOMICI DELLE ATTIVITÀ NON REGOLATE

Nel 2025, i ricavi delle Attività Non Regolate sono cresciuti a 754,4 milioni di euro, registrando un forte incremento (+29,2%) rispetto ai 584,0 milioni di euro del 2024, grazie soprattutto al maggior contributo del business Equipment – da parte del Gruppo Tamini e del Gruppo Brugg Cables – e del business Energy Services.

 L’EBITDA relativo alle Attività Non Regolate dell’esercizio 2025, pari a 141,1 milioni di euro, registra un aumento di 33,3 milioni di euro rispetto all’esercizio precedente (107,8 milioni nel 2024, +30,9%) principalmente per il maggior contributo del business Equipment (Gruppo Brugg Cables e Gruppo Tamini).

RISULTATI 2025 DELLA CAPOGRUPPO – TERNA S.p.A.

Quanto ai risultati della Capogruppo, Terna S.p.A. chiude il 2025 con ricavi pari a 3.200,7 milioni di euro (3.023,1 milioni di euro nel 2024, +5,9%). L’EBITDA (Margine Operativo Lordo) si attesta a 2.447,2 milioni di euro (2.313,4 milioni di euro nel 2024, +5,8%). L’EBIT (Risultato Operativo), a valle di ammortamenti e svalutazioni per 858,3 milioni di euro, si attesta a 1.588,9 milioni di euro (1.518,4 milioni di euro nel 2024, +4,6%). L’utile netto dell’esercizio si attesta pertanto a 989,1 milioni di euro (970,4 milioni di euro nel 2024, +1,9%). La situazione patrimoniale e finanziaria mostra un patrimonio netto di 7.128,1 milioni di euro (a fronte di 6.976,1 milioni di euro al 31 dicembre 2024) e un indebitamento finanziario netto per 12.758,0 milioni di euro (rispetto ai 10.981,2 milioni di euro al 31 dicembre 2024).

I PRINCIPALI EVENTI DEL 2025 E SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DELL’ESERCIZIO

Nel corso del 2025, Terna ha proseguito nello sviluppo della Rete di Trasmissione Nazionale con l’avanzamento di tutti i principali progetti a supporto della sicurezza del sistema elettrico e della transizione energetica. Grazie agli investimenti nei progetti già citati, durante l’anno sono entrati in esercizio circa 373 km di linee e 9 nuove stazioni. A marzo del 2025, Terna ha presentato il Piano di Sviluppo 2025-2034 della Rete di Trasmissione Nazionale che, con oltre 23 miliardi di euro di investimenti previsti nel decennio (+10% rispetto al Piano precedente), include interventi strategici per il conseguimento degli obiettivi nazionali ed europei di transizione energetica, indipendenza, resilienza ed efficienza del sistema elettrico. Nello stesso mese è stato presentato l’aggiornamento del Piano Industriale 2024-2028, che prevede investimenti complessivi per 17,7 miliardi di euro in cinque anni (+7%), di cui 16,6 miliardi destinati alle attività regolate. A conferma del solido profilo finanziario di Terna, ad aprile 2025 S&P Global Ratings ha rivisto positivamente il rating di lungo termine di Terna, alzandolo da “BBB+” ad “A-”, un notch al di sopra di quello della Repubblica Italiana, con outlook stabile. A novembre 2025 Moody’s ha rivisto positivamente il rating di lungo termine di Terna, portandolo da “Baa2” a “Baa1”, un notch al di sopra di quello della Repubblica Italiana, modificando l’outlook di Terna da positivo a stabile. Entrambi gli upgrade del rating della società hanno fatto seguito al miglioramento del rating sovrano. A maggio 2025 è stata completata la posa del primo cavo sottomarino del Ramo Est (Campania-Sicilia) seguita, a inizio gennaio 2026, dal completamento della posa del primo cavo sottomarino del Ramo Ovest (Sicilia-Sardegna) del Tyrrhenian Link, una delle infrastrutture elettriche di Terna più rilevanti per il Paese. La posa del cavo sottomarino del Ramo Ovest ha toccato la profondità record di 2.150 metri: un primato mondiale per un elettrodotto in corrente continua ad alta tensione posato in mare. Nell’ambito del business non regolato, la società controllata Altenia S.r.l., in data 29 maggio 2025, ha perfezionato l’acquisizione del 100% del capitale sociale della società di diritto italiano STE Energy S.r.l. che opera nel settore della progettazione, costruzione e manutenzione di impianti di energia rinnovabile e infrastrutture elettriche. Nell’ambito dell’ampliamento della rete elettrica nazionale, a settembre Terna ha perfezionato l’acquisizione del 100% di Rete 2 S.r.l., da Areti, società proprietaria di parte delle infrastrutture in alta tensione del Gruppo Acea localizzate nell’area metropolitana di Roma. A novembre 2025 il Gruppo ha completato gli interventi volti ad assicurare l’affidabilità e la sicurezza della rete elettrica in alta e altissima tensione nei territori che hanno ospitato i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026. A supporto dell’integrazione efficiente delle fonti rinnovabili, si è svolta il 30 settembre 2025 la prima asta del MACSE (Meccanismo di Approvvigionamento di Capacità di Stoccaggio Elettrico), a seguito della quale sono stati assegnati 10 GWh di capacità di accumulo, nel Sud e nelle isole, corrispondente a un valore pari al 100% del fabbisogno richiesto. Gli impianti contrattualizzati, batterie agli ioni di litio, saranno operativi dal 2028. La capacità di stoccaggio approvvigionata tramite il meccanismo avrà un ruolo fondamentale nei prossimi anni, operando in modo sinergico con le iniziative di sviluppo della rete elettrica per garantire l’integrazione efficiente e sicura delle fonti rinnovabili, permettendone la piena integrazione e la sicurezza del servizio di trasmissione elettrico. Nel contesto del consolidamento di collaborazioni con ecosistemi di innovazione nazionali e internazionali, nel 2025 Terna ha inaugurato 3 hub di innovazione. Il Terna Innovation Zone Tunisia mira a promuovere l’innovazione tecnologica e lo sviluppo delle competenze nel settore energetico tunisino, contribuendo al raggiungimento degli obiettivi del Piano Mattei per l’Africa. Il Terna Innovation Zone Adriatico, inaugurato ad Ascoli Piceno, è un polo per l’innovazione e lo sviluppo delle nuove tecnologie a favore della transizione energetica e della crescita dell’ecosistema imprenditoriale adriatico. Il Terna Innovation Zone Torino è orientato principalmente all’ecosistema europeo dell’innovazione ed è dedicato alla ricerca e sviluppo di soluzioni tecnologiche innovative negli ambiti cleantech e gridtech. Allo stesso tempo, Terna è stata promotrice della TSO Innovation Alliance, la collaborazione tra otto TSO europei avviata a luglio 2025 per accelerare l’adozione di soluzioni innovative che aumentino la resilienza e l’efficienza della rete elettrica del continente. Inoltre, Terna Forward, la società del Gruppo Terna dedicata all’innovazione tecnologica e alle iniziative di Corporate Venture Capital, ha completato nel 2025 tre investimenti diretti, per quasi 2,5 milioni di euro complessivi, in società innovative nei campi della robotica e dell’analisi dei dati climatici: Eoliann ad ottobre, Hibot e Hypermeteo a dicembre. Nell’ambito degli investimenti volti alla formazione specialistica, a novembre 2025 Terna ha inaugurato la prima edizione del Master di II livello “PoliTech Lab” in Innovazione nei Sistemi Elettrici per l’Energia, in collaborazione con i Politecnici di Bari, Milano e Torino, e la quarta edizione del Master “Digitalizzazione del sistema elettrico per la transizione energetica”, promosso da Terna in collaborazione con le Università degli Studi di Cagliari, Palermo e Salerno, nell’ambito del progetto Tyrrhenian Lab. Infine, a febbraio 2026, Terna Plus S.r.l. e Rete S.r.l., società del Gruppo, hanno sottoscritto con Engie Transmisiòn Peru S.A. (società del Gruppo Engie) un accordo vincolante per la cessione del 100% delle quote della società Terna Peru S.A.C., titolare di una linea elettrica in Perù. Il valore dell’operazione è pari a circa 15 milioni di dollari. Il closing è atteso entro il terzo trimestre del 2026, conseguentemente al verificarsi di alcune condizioni sospensive. L’operazione ha rappresentato un ulteriore passo nella strategia di valorizzazione delle attività in Sud America.

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