DIRETTORE RESPONSABILE FRANCESCO CARRASSI

31 Ottobre 2025

SPEDISCE UN ORDIGNO BELLICO A UNA SOCIETA’ DI RECUPERO CREDITI, SESSANTENNE NEI GUAI

AGIPRESS – LA SPEZIA – È stato individuato il presunto responsabile della spedizione di un pacco contenente un ordigno bellico rinvenuto lo scorso luglio presso una società di recupero crediti con sede alla Spezia. Si tratterebbe di un sessantenne residente a Faenza, sul quale la Procura spezzina ha disposto una perquisizione personale e domiciliare eseguita martedì 28 ottobre dalla DIGOS, con il supporto degli artificieri della Questura.

L’indagine ha preso avvio il 16 luglio, quando un pacco sospetto recapitato alla sede spezzina della società aveva fatto scattare l’allarme. L’intervento tempestivo degli artificieri aveva permesso di accertare la presenza di una bomba da mortaio ancora carica, potenzialmente letale in un raggio di decine di metri. L’episodio non è stato l’unico, infatti pochi giorni prima, un analogo plico proveniente dallo stesso mittente era stato recapitato alla sede milanese della stessa società. Le successive verifiche avevano consentito di risalire a un ufficio postale di Faenza come punto di spedizione di entrambi i pacchi.

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica della Spezia, si sono concentrate sull’identificazione del mittente, attraverso l’incrocio dei dati forniti dalla società di recupero crediti e le testimonianze raccolte presso l’ufficio postale. L’attività investigativa ha condotto gli inquirenti a un uomo residente nella provincia di Ravenna, poi iscritto nel registro degli indagati con le ipotesi di reato di detenzione e porto abusivo di arma da guerra e minaccia aggravata dall’uso di armi.

Durante la perquisizione in un terreno agricolo frequentato dal sospettato, gli agenti hanno rinvenuto due ulteriori ordigni, uno dei quali identico a quello inviato alla società. I reperti sono stati messi in sicurezza dagli artificieri per ulteriori accertamenti. L’uomo, incensurato, resta al momento indagato. La sua posizione è al vaglio della Procura della Spezia, che valuterà eventuali ulteriori sviluppi dell’inchiesta. AGIPRESS.

Lucrezia Ceccarelli

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