DIRETTORE RESPONSABILE FRANCESCO CARRASSI

12 Giugno 2026

Sanità digitale, il futuro oltre il PNRR al centro del Laboratorio Sanità 20/30

AGIPRESS – Il futuro del Servizio sanitario nazionale dopo il PNRR e le prospettive della sanità digitale sono stati al centro della seconda giornata del Laboratorio Sanità 20/30, in corso a Villa Manin, a Passariano di Codroipo.

Nel panel dedicato a “La sanità digitale dopo il PNRR: cosa resta da costruire”, istituzioni e rappresentanti del settore sanitario si sono confrontati sulle trasformazioni necessarie per garantire continuità, sostenibilità ed evoluzione del sistema assistenziale italiano.

Ad aprire il confronto è stato Vasco Giannotti, che ha annunciato il tema della prossima edizione del Forum Risk Management, in programma a novembre: “Dopo il PNRR quale sanità?”.

«Andremo a valutare come gli investimenti e il lavoro realizzato con il PNRR incidano sulla trasformazione del sistema sanitario – ha spiegato Giannotti – soprattutto in termini di modifica, reingegnerizzazione e riorganizzazione dei percorsi clinici, organizzativi e assistenziali». Al centro, ha aggiunto, ci sarà in particolare la riforma dell’assistenza territoriale, considerata strategica per rendere il sistema sanitario più vicino ai bisogni dei cittadini e al tempo stesso sostenibile.

Sul ruolo decisivo delle infrastrutture tecnologiche si è soffermato Achille Iachino, intervenuto in collegamento telematico. Per Iachino, il rischio principale è che gli investimenti previsti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza non esprimano pienamente il loro potenziale senza una reale integrazione digitale.

«Serve una dorsale digitale forte e coerente con i bisogni dei territori – ha dichiarato – altrimenti rischiamo di vanificare buona parte di quello che il PNRR sta realizzando». Tra gli strumenti chiave indicati dal direttore generale figurano la telemedicina e il Fascicolo sanitario elettronico, considerati essenziali per costruire un sistema informativo integrato ed efficace.

L’attenzione si è poi spostata sugli aspetti organizzativi della sanità digitale con l’intervento di Alice Borghini, che ha sottolineato come la trasformazione tecnologica non possa limitarsi agli strumenti clinici, ma debba riguardare l’intero modello organizzativo dei servizi.

«L’importanza dei servizi sanitari digitali – ha spiegato Borghini – non sta soltanto negli aspetti clinici e tecnologici, ma anche nel contesto organizzativo in cui vengono erogati». In particolare, Borghini ha evidenziato il ruolo strategico dei centri servizi, strutture spesso invisibili agli utenti ma fondamentali per garantire il corretto funzionamento della telemedicina, dalla gestione dei dispositivi medici fino all’assistenza tecnica e organizzativa.

Dal confronto emerso al Laboratorio Sanità 20/30 appare chiaro come la sfida del post-PNRR non riguardi soltanto gli investimenti infrastrutturali, ma soprattutto la capacità del sistema sanitario di trasformare innovazione digitale, organizzazione territoriale e nuovi modelli assistenziali in servizi concreti e sostenibili per cittadini e professionisti.

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