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17 Giugno 2026

Salute sessuale, in Toscana cresce l’allarme per le infezioni

AGIPRESS – FIRENZE – Avere un partner stabile non basta per sentirsi al riparo dalle infezioni sessualmente trasmissibili. È uno dei falsi miti che la nuova campagna nazionale di SYNLAB, intitolata “Il gesto più apprezzato”, punta a smontare per riportare l’attenzione sull’importanza della prevenzione e dei controlli periodici, anche in assenza di sintomi. L’iniziativa arriva in un momento in cui i dati epidemiologici mostrano un incremento costante delle infezioni sessualmente trasmissibili (IST), sia a livello nazionale che regionale. Secondo le rilevazioni del sistema di sorveglianza dell’Istituto Superiore di Sanità, negli anni successivi alla pandemia si è registrata una crescita delle diagnosi di patologie come clamidia, gonorrea e sifilide, con una particolare diffusione tra i più giovani. La clamidia, ad esempio, raggiunge una prevalenza compresa tra il 9 e l’11 per cento nella popolazione under 25, contro una media del 3-4 per cento registrata nella popolazione generale. Un quadro che preoccupa gli specialisti anche per le possibili correlazioni con la diffusione dell’HIV.

«La Toscana è tra le regioni italiane con la maggiore incidenza di HIV e il test rappresenta uno strumento fondamentale per conoscere il proprio stato di salute», spiega la dottoressa Francesca Vichi, specialista in Malattie Infettive presso SYNLAB Toscana. Secondo i dati citati dalla professionista, nella regione si registrano 5,3 nuove diagnosi di HIV ogni 100 mila residenti, un valore superiore alla media nazionale. Nella sola area dell’Asl Toscana Centro circa quattromila persone seguono una terapia stabile con soppressione della viremia.

Diagnosi tardive e rischio diffusione

Gli esperti sottolineano come uno degli aspetti più critici sia rappresentato dall’elevato numero di diagnosi tardive. Sempre più persone scoprono infatti l’infezione quando il virus ha già compromesso significativamente il sistema immunitario. «Non esistono più categorie a rischio, ma comportamenti a rischio», evidenzia Vichi. «Le diagnosi tardive favoriscono la diffusione dell’infezione nella popolazione e rappresentano un importante problema di sanità pubblica. Individuare precocemente il virus consente di avviare le cure e interrompere la catena di trasmissione». La presenza di altre infezioni sessualmente trasmissibili può inoltre aumentare la probabilità di contrarre l’HIV. Non a caso Firenze figura, insieme a Roma e Milano, tra le province italiane con la più alta incidenza di nuove diagnosi registrate nel 2024.

Screening gratuiti a Firenze

Per favorire una maggiore consapevolezza sul tema, venerdì 19 e sabato 20 giugno SYNLAB offrirà check-up gratuiti dedicati alle infezioni sessualmente trasmissibili nei propri centri prelievo di Firenze, fino a esaurimento dei posti disponibili e previa prenotazione online. L’iniziativa coinvolgerà le sedi di via Marie Curie, via Cimabue, via delle Cinque Giornate, via Edmondo De Amicis e via Sandro Pertini. La campagna si rivolge in particolare alla fascia di età compresa tra i 18 e i 44 anni e punta a promuovere una cultura della prevenzione basata su controlli regolari e informazione corretta.

Più accessibilità agli esami

Accanto agli screening gratuiti, SYNLAB ha annunciato l’introduzione di nuove formule diagnostiche per rendere più accessibili i percorsi di prevenzione. Durante la campagna sarà infatti possibile integrare il proprio screening con ulteriori esami a tariffa agevolata. L’obiettivo è incentivare il controllo periodico della salute sessuale anche in assenza di sintomi, una condizione particolarmente frequente in molte infezioni che possono rimanere silenti per mesi o anni. Gli specialisti ricordano infine l’importanza di condividere sempre i risultati degli esami con il proprio medico curante o con gli specialisti di riferimento, così da valutare correttamente eventuali percorsi terapeutici o ulteriori approfondimenti diagnostici. In un contesto in cui le infezioni sessualmente trasmissibili continuano a crescere, la prevenzione resta infatti il principale strumento per proteggere la salute individuale e collettiva.

AGIPRESS

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