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19 Aprile 2026

Salute: “Longevità non equivale a fertilità, il sistema riproduttivo invecchia prima”

AGIPRESS – ROMA – L’aumento dell’aspettativa di vita non va di pari passo con la capacità riproduttiva. A lanciare l’allarme è Ermanno Greco, presidente della Società Italiana della Riproduzione, intervenuto ai microfoni di Radio2 InForma. «La longevità rappresenta un importante indicatore di benessere, ma non garantisce una fertilità più lunga», ha spiegato Greco, sottolineando come il sistema riproduttivo segua dinamiche biologiche indipendenti rispetto all’invecchiamento generale dell’organismo. «Le cellule germinali vanno incontro a un processo di invecchiamento inevitabile».
Il nodo centrale, secondo l’esperto, è la differenza tra età anagrafica ed età biologica della fertilità. In particolare, quella femminile mostra un declino progressivo già con l’avanzare dell’età: diminuisce il numero degli ovociti e peggiora la loro qualità, in un processo che allo stato attuale non può essere rallentato in modo significativo. In questo scenario, le tecniche di procreazione medicalmente assistita possono offrire un supporto concreto, ma devono essere calibrate sull’età della paziente. «Oggi è possibile selezionare embrioni cromosomicamente sani, aumentando le probabilità di gravidanza e compensando in parte il fattore età», ha evidenziato Greco.
Non meno rilevante il ruolo della fertilità maschile. «La qualità del liquido seminale è una vera e propria spia dello stato di salute generale», ha aggiunto, spiegando che eventuali alterazioni possono essere correlate a patologie anche importanti, come malattie cardiovascolari o tumori del testicolo.
Da qui l’importanza della prevenzione: esami come lo spermiogramma consentono non solo di valutare la capacità riproduttiva, ma anche di monitorare lo stato complessivo dell’organismo.
Un quadro che rafforza un messaggio chiave: vivere più a lungo non significa poter rimandare indefinitamente le scelte legate alla genitorialità, in un contesto in cui la biologia continua a imporre limiti precisi.

AGIPRESS

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