DIRETTORE RESPONSABILE FRANCESCO CARRASSI

27 Febbraio 2026

Ruffino, nuova fase di crescita internazionale per la storica casa vinicola

AGIPRESS – Passaggio di testimone ai vertici di Ruffino, tra le realtà simbolo dell’enologia toscana e italiana. L’azienda annuncia un cambiamento a livello esecutivo che segna l’inizio di una nuova fase strategica in vista di un traguardo storico: nel 2027 celebrerà i 150 anni dalla fondazione. Dal 1° gennaio 2026, Sandro Sartor – figura chiave della crescita del gruppo negli ultimi quindici anni – lascia la guida operativa dopo aver ricoperto prima il ruolo di Amministratore Delegato e poi quello di Presidente. Per lui una nuova responsabilità come Presidente delle Relazioni Esterne, incarico che lo vedrà rappresentare l’azienda nei rapporti istituzionali e come interlocutore di riferimento per consorzi di tutela, associazioni di categoria, stampa specializzata e stakeholder del settore. Nel nuovo ruolo, Sartor continuerà quindi a essere ambasciatore dei valori e dell’identità del marchio, mantenendo anche la presidenza di Wine in Moderation, l’associazione con sede a Bruxelles che promuove una cultura del consumo responsabile del vino.

Continuità e sviluppo internazionale – A rafforzare la governance arriva un coinvolgimento più diretto di Simon Towns, International Managing Director di Constellation Brands e già membro del Consiglio di amministrazione, che assumerà un ruolo centrale nella leadership operativa. L’obiettivo dichiarato è garantire continuità strategica e imprimere ulteriore slancio al percorso di espansione internazionale. «Nel 2027 Ruffino celebrerà il suo 150° anniversario – ha dichiarato Sartor –. Mi sento profondamente onorato di far parte di questa storia straordinaria e di poter continuare a contribuire al futuro di un’azienda così unica».

Un marchio storico con lo sguardo al futuro – Fondata nel 1877 a Pontassieve, Ruffino è oggi radicata in Toscana con sette tenute nelle principali denominazioni – dal Chianti Classico a Montalcino, fino a Bolgheri – a cui si affiancano due proprietà in Veneto dedicate a bianchi e spumanti. I suoi vini sono esportati in oltre 80 Paesi. Negli ultimi anni l’azienda ha avviato un percorso di trasformazione puntando su qualità, sostenibilità ambientale e produttiva, innovazione e valorizzazione del savoir-faire italiano. Il riassetto della leadership si inserisce proprio in questa visione di lungo periodo, con l’ambizione di consolidare il posizionamento di Ruffino come punto di riferimento globale dell’eccellenza enologica toscana. Un cambio al vertice, dunque, che non rappresenta una rottura ma una continuità evolutiva: stessa identità, nuove energie per affrontare le sfide dei mercati internazionali.

AGIPRESS

ARTICOLI CORRELATI
Torna in alto