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23 Maggio 2026

Piana Casa, Mazzetti (FI): “Dà risposte concrete, primo intervento dopo decenni”

AGIPRESS – FIRENZE – Un piano strategico con una prospettiva di lungo periodo, capace di affrontare l’emergenza abitativa e allo stesso tempo di rilanciare la rigenerazione urbana, l’edilizia e gli investimenti. È questa la visione illustrata da Erica Mazzetti, deputata di Forza Italia e responsabile nazionale del Dipartimento Lavori Pubblici del partito, intervenendo all’incontro promosso da Ance Firenze, Firenze Domani e Confindustria Toscana Centro e Costa. Secondo Mazzetti, il nuovo Piano Casa rappresenta il primo intervento organico sul tema abitativo dopo il piano varato dal Governo Berlusconi nel 2009 e risponde alle richieste avanzate negli ultimi anni dagli operatori del settore.

«Il Piano Casa è uno strumento strutturale politico-economico con un respiro decennale – ha spiegato la parlamentare –. È una risposta concreta che il mondo dell’edilizia, delle professioni e dell’impresa chiedeva da tempo e che oggi finalmente entra nel vivo del confronto parlamentare».

Attualmente all’esame della Commissione Ambiente della Camera, il provvedimento si fonda su tre direttrici principali. La prima riguarda il recupero e la riqualificazione degli immobili inutilizzati o degradati attraverso risorse già disponibili; la seconda punta sul Fondo Housing di Coesione, destinato alla valorizzazione del patrimonio edilizio esistente e degli immobili pubblici da recuperare, utilizzando anche fondi europei e nazionali; la terza prevede il coinvolgimento di capitali privati attraverso partenariati pubblico-privati in grado di attrarre investimenti significativi sul territorio.

Tra gli elementi qualificanti del piano, Mazzetti ha evidenziato la previsione di quote destinate all’edilizia convenzionata e libera, con una ripartizione del 70% e del 30%, accompagnata da misure di semplificazione amministrativa e incentivi per favorire gli interventi di recupero urbano.

«Parliamo di premialità e non di bonus assistenziali – ha sottolineato –. Sconti sulle transazioni notarili, riduzione degli oneri di urbanizzazione per gli interventi di bonifica e procedure più snelle sono strumenti che possono rendere realmente attrattivi gli investimenti».

Per accelerare l’attuazione dei progetti considerati strategici, il piano prevede inoltre la figura di un commissario governativo con poteri speciali, mentre a Invitalia sarà affidato il compito di coordinare i fondi disponibili e realizzare una mappatura del patrimonio immobiliare interessato dagli interventi. La deputata forzista ha richiamato anche la necessità di una collaborazione istituzionale ampia, che coinvolga tutti i livelli amministrativi.

«Serve una cooperazione efficace dall’Unione Europea fino ai Comuni – ha affermato –. Gli enti locali devono essere parte attiva del processo e non rappresentare un ostacolo alla realizzazione degli interventi». Guardando alla fase di miglioramento del provvedimento durante l’iter parlamentare, Mazzetti ha annunciato l’intenzione di lavorare su ulteriori strumenti di sostegno al settore, in particolare sul fronte fiscale e della tutela del tessuto imprenditoriale nazionale.

«Le categorie economiche e professionali ci hanno chiesto una leva fiscale che accompagni il Piano Casa. Stiamo studiando una proposta ispirata ai Piani Individuali di Risparmio per incentivare l’impiego di risorse private negli investimenti immobiliari. Allo stesso tempo riteniamo necessario prevedere meccanismi di tutela per le imprese italiane, anche in presenza di capitali esteri».

Secondo l’esponente di Forza Italia, il Piano Casa potrà trasformarsi in un importante motore di sviluppo economico e sociale, capace di generare effetti positivi sul mercato immobiliare, sull’occupazione e sulla qualità urbana delle città.

«Sarà un grande volano di rigenerazione urbana, sociale, economica, ambientale ed energetica – ha concluso Mazzetti – con una regia pubblica forte ma aperta alla partecipazione degli investimenti privati. Una sfida che può contribuire a modernizzare il Paese e a dare nuove opportunità ai territori».

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