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27 Giugno 2026

Peste suina africana, primo caso in Toscana in un allevamento domestico: focolaio in Lunigiana

AGIPRESS – Primo caso di peste suina africana (Psa) in Toscana su un suino domestico. La conferma della positività al virus è arrivata ieri, 26 giugno, dal Centro di referenza nazionale per le pesti suine (Cerep), che ha analizzato la carcassa dell’animale rinvenuta in un allevamento commerciale nel comune di Comano, in Lunigiana.

Il caso è emerso durante una visita sanitaria di routine effettuata dai servizi veterinari dell’Asl Toscana Nord Ovest. All’arrivo nell’azienda, il veterinario ha riscontrato la morte di un capo, avvenuta poche ore prima, e ha immediatamente disposto i prelievi ufficiali, inviando i campioni all’Istituto zooprofilattico sperimentale del Lazio e della Toscana. Contestualmente sono state attivate tutte le procedure previste dalla normativa nazionale ed europea per la gestione dei focolai.

Nella stessa giornata si è riunita l’Unità di crisi centrale convocata dal Ministero della Salute, in coordinamento con la struttura del Commissario straordinario per la peste suina africana, per definire le misure operative necessarie al contenimento e all’eradicazione del focolaio.

Sono già state istituite le zone di protezione e di sorveglianza attorno all’allevamento interessato. Inoltre sono state rafforzate le attività di monitoraggio, sia attivo sia passivo, e avviate tutte le procedure di controllo sul territorio, grazie al coordinamento tra Regione Toscana, Asl Toscana Nord Ovest, Ministero della Salute e struttura commissariale.

Le autorità sanitarie ricordano che la peste suina africana non rappresenta un rischio per la salute umana: il virus non si trasmette all’uomo e colpisce esclusivamente i suini, domestici e selvatici. Resta però alta l’attenzione per le possibili conseguenze sul comparto zootecnico e sull’intera filiera suinicola.

Il presidente della Regione Toscana, insieme agli assessorati al Diritto alla salute e all’Agricoltura, segue costantemente l’evolversi della situazione in stretto raccordo con il Commissario straordinario per la peste suina africana e con le autorità sanitarie nazionali e locali.

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