DIRETTORE RESPONSABILE FRANCESCO CARRASSI

18 Luglio 2026

Peste suina africana, la Toscana nomina un commissario straordinario

AGIPRESS – FIRENZE – La Regione Toscana rafforza la risposta all’emergenza peste suina africana con la nomina di un commissario straordinario. Il presidente Eugenio Giani ha firmato il decreto dopo il recente aggravamento della situazione epidemiologica, che per la prima volta ha interessato non solo i cinghiali selvatici ma anche allevamenti di suini domestici.

L’incarico è stato affidato a Giorgio Briganti, medico veterinario dell’Asl Toscana Sud Est e direttore del Dipartimento di prevenzione territoriale. Contestualmente è stata istituita una cabina di regia regionale che riunirà i rappresentanti della sanità veterinaria, degli uffici regionali competenti, delle Asl e delle principali filiere suinicole toscane, con l’obiettivo di coordinare il monitoraggio e le misure di contenimento del virus.

«Ho deciso di provvedere a questa nomina perché l’attuale situazione, considerato il numero dei casi e la tipologia, necessita di un’attenzione specifica per monitorare la diffusione della malattia e coordinare gli interventi per eradicarla e proteggere settori importanti della nostra economia», ha dichiarato il presidente Giani.

La peste suina africana è presente in Toscana dal luglio 2024, quando fu individuato il primo caso nei cinghiali. Fino a poche settimane fa il virus risultava circoscritto alle aree della Lunigiana e della Garfagnana. Nell’ultimo mese, però, il quadro si è aggravato con il ritrovamento di cinghiali infetti anche nel comune di San Marcello Piteglio, in provincia di Pistoia, segnando un’espansione significativa dell’area interessata.

L’elemento più preoccupante riguarda il passaggio del virus agli allevamenti domestici. Il primo focolaio è stato registrato a fine giugno in un piccolo allevamento di Comano, in provincia di Massa-Carrara, dove sono stati coinvolti 15 suini. La scorsa settimana un secondo caso è stato accertato in un allevamento di San Marcello Piteglio con circa cento suini di Cinta Senese. Tutti gli animali sono stati abbattuti, così come altri cento capi di un allevamento di Sambuca Pistoiese, ritenuto epidemiologicamente collegato al focolaio.

Le misure di contenimento sono state adottate in coordinamento con il commissario nazionale per la peste suina africana e con l’Unità di crisi nazionale del Ministero della Salute, convocata in entrambi i casi.

La Regione ribadisce comunque che non esistono rischi per la popolazione. La peste suina africana, infatti, non è trasmissibile all’uomo: colpisce esclusivamente i suini, sia selvatici sia domestici. L’attenzione resta quindi concentrata sulla salvaguardia del patrimonio zootecnico e delle produzioni suinicole toscane, considerate strategiche per l’economia regionale.

ARTICOLI CORRELATI
LE ULTIME NEWS

Seguici sui social:

Torna in alto