
AGIPRESS – Perugia – “Uccidere le donne vuol dire pianificare la distruzione di un popolo.” Con queste parole, la giornalista Rula Jebreal ha chiuso la prima edizione del Festival Internazionale per la Parità di Genere al Teatro del Pavone di Perugia, lanciando un appello accorato per il rispetto del diritto internazionale e la fine delle violenze a Gaza dove sono state migliaia le vittime tra le donne e i bambini/e. Il festival per tre giorni è stato un vero e proprio laboratorio di idee, confronto e impegno civile per la pace e l’inclusione. Tra i protagonisti anche Stefano Ciccone e la performer giapponese Yoko Yamada, con un pubblico giovane e partecipe. Giuseppina Bonerba, ideatrice del Festival, ha tracciato un bilancio positivo: “La cronaca ci dice che le nostre riflessioni devono essere rilanciate a un livello ancora più ampio. Abbiamo toccato con mano quanto la collettività nutra l’esigenza di una società coesa, rispettosa, che accoglie e non discrimina”. La rassegna si è rivelata un vivace think tank per la costruzione di una società più equa e solidale, capace di valorizzare le differenze come risorsa comune. Un successo che promette di diventare appuntamento fisso nel panorama culturale e civile italiano. Agipress
Donatella Miliani





