
AGIPRESS – PERUGIA – Scuola come luogo di socializzazione, sport, incontro e inclusione anche nel pomeriggio. Accade a Perugia, dove per l’anno scolastico 2025-2026 il Comune avvia in forma sperimentale “Scuole aperte”, un progetto che amplia il ruolo degli istituti come presìdi civici ed educativi oltre l’orario curricolare. L’iniziativa, approvata dalla giunta e presentata a Palazzo dei Priori, nasce per rafforzare le opportunità extrascolastiche nei quartieri dove l’offerta è più fragile, integrandosi con i Gruppi educativi territoriali (Get) già attivi in molte zone della città .
Il programma coinvolge gli Istituti comprensivi Perugia 1, 2, 3 e 5 e prevede attività di studio assistito, laboratori artistici e musicali, sport, percorsi di inclusione e momenti di socializzazione. L’obiettivo è duplice: contrastare la povertà educativa e rafforzare il legame tra scuola, famiglie e territorio. Per sostenere le attività, il Comune assegnerà a ciascun istituto un contributo di 7.500 euro da utilizzare per progetti coerenti con il Piano dell’offerta formativa .
La sindaca Vittoria Ferdinandi ha sottolineato come l’educazione sia al centro delle politiche pubbliche: in un contesto segnato da inverno demografico e difficoltà di conciliazione vita-lavoro, la scuola deve diventare un punto di riferimento stabile per le famiglie. “Le scuole devono essere presìdi di sicurezza e civici, capaci di offrire attività anche oltre l’orario scolastico”, ha affermato, ribadendo la volontà di costruire una comunità educante che coinvolga istituzioni, quartieri e terzo settore .
L’assessora all’istruzione Francesca Tizi ha evidenziato come tenere aperti gli istituti nel pomeriggio significhi trasformarli in poli culturali accessibili, soprattutto dove mancano altri servizi. Le attività partiranno a marzo e si affiancheranno ai patti educativi territoriali in via di definizione nei quartieri di Ferro di Cavallo e Ponte Felcino .
Parallelamente, l’assessora alle politiche sociali Costanza Spera ha ricordato il potenziamento dei Get e l’apertura del nuovo centro multifunzionale per adolescenti nell’ambito del progetto DesTEENazione, oltre ai 25 incontri dedicati alle famiglie e al rafforzamento dello sportello psicologico. Un insieme di interventi che punta a intercettare precocemente fragilità e disagio giovanile, costruendo risposte diffuse nei quartieri.
D. M.





