DIRETTORE RESPONSABILE FRANCESCO CARRASSI

31 Marzo 2026

Passerotti torna al Singapore Garden Festival

AGIPRESS – Il giardiniere e paesaggista italiano Stefano Passerotti è tra gli ospiti invitati al Singapore Garden Festival, uno dei più importanti eventi internazionali dedicati al paesaggio e al garden design. L’invito riguarda un’iniziativa speciale che riunisce alcuni dei progettisti premiati nelle diverse edizioni del festival negli ultimi vent’anni, in occasione del decimo anniversario della manifestazione. Il Singapore Garden Festival, che si svolge con cadenza biennale e richiama designer, floristi e orticoltori da tutto il mondo, rappresenta uno dei principali punti di riferimento globali nel settore del garden design.

L’invito arriva a dieci anni dal Best of Show conquistato nel 2016 con il progetto Nature’s Resolution, che lo ha portato a essere riconosciuto tra i protagonisti della scena internazionale del paesaggismo. Passerotti è inoltre l’unico progettista italiano ad aver vinto il Best of Show nella storia del festival.

Il giardino con cui vinse nel 2016 proponeva una visione del paesaggio come processo vivente: Nature’s Resolution raccontava la capacità della natura di ritrovare equilibrio quando l’essere umano smette di controllarla e torna ad accompagnarne i processi.

«Porto nel cuore la responsabilità e la gioia di rappresentare l’Italia», racconta Passerotti. «Sono curioso di capire cosa sta avvenendo tra i miei colleghi e se sta emergendo una maggiore attenzione e rispetto per la natura. Dopo alcuni anni lontano dalla scena internazionale, sarà anche l’occasione per osservare come sono cambiate le cose».

L’iniziativa riunisce alcuni dei designer premiati nel corso delle diverse edizioni del festival, offrendo un momento di incontro e confronto tra professionisti che negli anni hanno contribuito a definire nuove visioni del rapporto tra arte, paesaggio e natura.

«Essere tra i protagonisti di questo evento è un bel riconoscimento», spiega Passerotti. «Quel premio è stato come un seme: significa che ciò che abbiamo seminato non è stato dimenticato. Tornare a Singapore mi permette di seminare ancora e di raccontare la mia visione dell’interiorità della natura».

Negli ultimi anni Passerotti ha scelto volontariamente di ridurre la propria presenza pubblica, dedicandosi a una ricerca personale e a progetti agricoli e paesaggistici legati all’agricoltura naturale e alla rigenerazione dei territori. Un periodo di ritiro che ha rafforzato la sua idea di giardino come luogo di relazione tra suolo, piante e persone.

«Il giardiniere è prima di tutto un custode», afferma. «Un tempo era il responsabile di un luogo vivo, qualcuno che si prendeva cura delle piante e del territorio con dedizione. Oggi dobbiamo riportare alla luce questa figura: essere custodi della natura e trasmettere questo sapere alle nuove generazioni».

Proprio in questa direzione si muoveranno i prossimi progetti internazionali di Passerotti, che nell’estate 2026 tornerà a Singapore per lavorare a un nuovo giardino ispirato ai cinque elementi e ai punti cardinali.

«Molti progetti oggi nascono senza considerare nemmeno dove sia il nord o dove sorge il sole», spiega. «Il mio intento è creare luoghi che permettano di percepire l’interiorità della natura, spazi capaci di sorprendere e di trasmettere un messaggio. Non solo giardini, ma esperienze».

Il ritorno a Singapore segna così anche l’inizio di una nuova fase del suo percorso, dedicata a condividere e seminare la sua visione del giardino come pratica di custodia e relazione con la natura.

 

ARTICOLI CORRELATI
Torna in alto