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30 Giugno 2025

Parte la sfida di Pietrasanta Capitale dell’arte contemporanea

AGIPRESS – PIETRASANTA – Davanti a una platea gremita di istituzioni, artisti e cittadini, il Comune di Pietrasanta ha presentato per la prima volta al pubblico il dossier inviato al Ministero della Cultura per la candidatura a Capitale italiana dell’arte contemporanea 2027. L’evento, affidato alla conduzione della giornalista e opinionista tv Claudia Conte, si è svolto sabato in un auditorium d’eccezione, dove è in corso un profondo intervento di rigenerazione urbana. “Pietrasanta è pronta ad accogliere il futuro dell’arte. Ecco perché – ha spiegato il sindaco e assessore alla cultura Alberto Stefano Giovannetti – abbiamo scelto questo luogo, il cantiere dell’ex cooperativa di consumo, che oggi è come un ponte fra quello che era e quello che sarà, un grande un polo d’inclusione artistica e culturale. Pietrasanta è riconosciuta da sempre come un crocevia di arte e cultura, un luogo dove le mani sapienti degli artigiani, custodi di tecniche antichissime, sanno dialogare con gli artisti più audaci”.
Le note sublimi di un giovane musicista al violino hanno accolto il pubblico nella spettacolare galleria centrale, per l’occasione “vestita” di blu; dopo gli interventi istituzionali, l’artista sudcoreano Park Eun-Sun, cittadino onorario di Pietrasanta, ha donato alla città l’opera calligrafica da lui realizzata per accompagnare la candidatura. “Conosciuta come la ‘Piccola Atene’, Pietrasanta unisce tradizione e innovazione e nella sua candidatura ha deciso di farlo in un progetto corale che nasce dal basso – ha commentato il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani – grazie a una partecipazione attiva di cittadini, artisti e istituzioni, testimoniando una visione condivisa e inclusiva, in cui scultura, arte pubblica e rigenerazione urbana si fondono in un racconto identitario, accessibile e profondamente contemporaneo. La Regione Toscana sostiene con convinzione questa candidatura, che interpreta in modo autentico lo spirito del nostro territorio: un luogo dove l’arte non è solo memoria, ma soprattutto futuro”.
E’ stato quindi svelato il Comitato Scientifico: Franco Broccardi, economista della cultura; il regista Alfonso Cuarón; Michael Guttman, violinista e direttore d’orchestra; Chiara Parisi, direttrice del Centre Pompidou-Metz; Eike Schmidt, direttore del Museo Real Bosco di Capodimonte; l’artista Gian Maria Tosatti e Angela Vettese, curatrice e storica dell’arte. “Faccio i migliori auguri a Pietrasanta – ha commentato Schmidt – cuore della Versilia, per la candidatura a Capitale italiana dell’arte contemporanea 2027. Ricordiamo l’attrazione che ha saputo esercitare su artisti come Botero, Jeff Koons e Igor Mitoraj e, naturalmente, il passato glorioso della nostra “Piccola Atene” che è anche l’unica città della Toscana in gara”.
Si è poi passati alla presentazione vera e propria del dossier, dal titolo “Essere arte. O dell’umanità dell’arte”, curato dal Comune e da Promo PA Fondazione con la supervisione scientifica di Frank Boehm, direttore del museo Igor Mitoraj. Monica Torti, dirigente dell’area Servizi al Cittadino del Comune, ha illustrato il percorso che ha portato alla sua redazione: iniziato nel settembre 2024 con analisi, mappature e interviste ai rappresentanti del settore economico, turistico e culturale del territorio, è proseguito con i tavoli tematici che, da febbraio a fine marzo, hanno fissato momenti di ascolto e confronto con numerosi interlocutori, pubblici e privati, della città e non solo. Da aprile è iniziata la stesura del piano strategico della cultura e, dopo il lancio della call per raccogliere proposte di sviluppo, si è giunti alla composizione del dossier che conta 42 soggetti promotori e 99 partner di progetto.
Il programma di candidatura si fonda su due pilastri complementari: le infrastrutture, che rappresentano l’ossatura fisica e simbolica del sistema culturale cittadino e i progetti-laboratorio, che esprimono l’energia di un sistema vitale e fortemente internazionale mirato a costruire una visione condivisa sul rinnovamento della comunità dell’arte. La parte dedicata alle infrastrutture è articolata in 5 poli di riferimento: piazza Duomo e lo spazio pubblico per la cultura; la rigenerazione degli ex complessi produttivi dei privati; la Marina, come punto di dialogo tra natura e cultura; ricerca e innovazione e, infine, il polo del contemporaneo fra valorizzazione, produzione artistica e nuovi linguaggi. I progetti-laboratorio, invece, sono organizzati in 4 sezioni tematiche: scoprire per essere, dedicata a mostre e alla narrazione culturale; partecipare per essere, con residenze e laboratori promossi da artisti, artigiani, ricercatori, cittadini, studenti e turisti; trasformare per essere, con focus su formazione, ricerca e innovazione; incontrare per essere, dove trovano spazio dibattiti, festival e rassegne.
Un dossier che lascerà comunque eredità importanti per la città, ben oltre il 2027: una piattaforma di formazione permanente, un modello culturale replicabile e una serie di buone pratiche di sostenibilità per la promozione e fruizione dell’arte, nel quadro dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. AGIPRESS.
(Lucrezia Ceccarelli)

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