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1 Marzo 2026

Parcheggi e distrazioni al volante, quanto costano le “micro-spese”

AGIPRESS – Non sono il mutuo o la bolletta le voci che incidono di più, ma piccole spese ripetute ogni giorno. Anche al volante. Secondo Parclick, molte “micro-spese” legate alla guida e al parcheggio passano inosservate, ma sommate nel tempo possono costare centinaia di euro l’anno. Il fenomeno riguarda milioni di persone: l’Italia conta circa 47 milioni di veicoli ed è tra i Paesi europei con il più alto tasso di motorizzazione, con quasi 700 auto ogni 1.000 abitanti. Un uso così diffuso dell’auto rende frequenti comportamenti che, senza accorgercene, incidono sul portafoglio.

Cercare parcheggio? Fino a 169 euro l’anno di carburante – La voce più “invisibile” è il tempo speso a girare a vuoto. Cercare posto per 10-20 minuti può significare percorrere fino a 6 chilometri in più, con un consumo extra di carburante che, calcolato su circa 225 giorni l’anno, arriva a costare tra 93 e 169 euro solo di benzina.

Tariffe last minute e rincari nelle città – Improvvisare dove sostare porta spesso a scegliere parcheggi centrali, più cari. Negli ultimi anni le tariffe sono aumentate sensibilmente: +12% a Roma, +10% a Milano, oltre +23% a Napoli e +25% a Firenze. Senza pianificazione si finisce per accettare sistematicamente i prezzi più alti.

Le sviste che diventano multe – A pesare sono anche le dimenticanze: ticket scaduti o mancato pagamento nelle strisce blu possono tradursi in sanzioni da 40 a oltre 170 euro, un esborso immediato e sproporzionato rispetto al costo reale della sosta.

Pagare più del dovuto – Capita infine di versare l’importo per un tempo di parcheggio che poi non si utilizza, perdendo minuti – e denaro – inutilmente. Per Ester Stivelli, responsabile Italia di Parclick, la soluzione sta nel cambiare abitudini: programmare il posto auto e gestire digitalmente la sosta, come già si fa per altri servizi, può ridurre costi e stress. «Integrare la prenotazione del parcheggio nella pianificazione del viaggio – spiega – significa riprendersi tempo e risorse». Piccoli gesti quotidiani, insomma, che sommati possono fare una differenza concreta sul bilancio familiare.

AGIPRESS

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