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6 Agosto 2026

Papa Leone XIV ad Assisi: la preghiera per una generazione chiamata alla pace

AGIPRESS – Assisi – Nella Basilica di Santa Maria degli Angeli, davanti alla Porziuncola tanto amata da San Francesco, Papa Leone XIV ha elevato una preghiera che risuona come un mandato affidato ai giovani d’Europa e del mondo. Atterrato alle 8.30 nella città serafica che celebra l’VIII Centenario francescano, il Pontefice ha trovato ad attenderlo oltre cinquemila ragazzi: una folla vivace, arrivata per cantare, riflettere, pregare e soprattutto incontrarsi.

È la sua seconda visita ad Assisi dall’inizio del pontificato, segno di un legame profondo con la spiritualità del Poverello. Nella preghiera, il Papa ha evocato San Francesco come fratello e guida capace di attraversare il dolore e la morte con cuore pacificato. Ha chiesto che il Santo interceda affinché ciascuno possa riconoscere, come lui davanti al Crocifisso di San Damiano, la fonte della pace vera: una riconciliazione che abbatte muri, scioglie incomprensioni e restituisce fiducia. Ha ricordato il gesto disarmato del Poverello che, in tempo di guerra, scelse di varcare le linee del conflitto per costruire ponti. Ai giovani, immersi in un mondo segnato da divisioni e tensioni, il Papa ha chiesto lo stesso coraggio: diventare operatori di pace, testimoni disarmati e disarmanti della fraternità che nasce dal Vangelo. Durante l’omelia, Leone XIV ha insistito sul verbo “Go!”, anzi: “Let’s go!”. Non un invito generico, ma una chiamata a muoversi insieme verso i margini, dove ingiustizia e povertà negano i sogni di tante persone. «Il mondo intero cerca in voi nuovi santi diventati umani – ha detto – con la libertà della scelta di Cristo. Abbracciate sorella povertà, rinunciate a nutrirvi solo del pane personale, sottraetevi alla cultura della potenza e della violenza». Ha chiesto ai giovani di unire «le migliori energie della vostra magnifica umanità: studio, lavoro, amicizia, amore», ricordando che la via francescana non è difendere il mondo, maabbracciarlo. Riprendendo la preghiera di San Francesco – «Signore, fa’ di me uno strumento della tua pace» – il Papa ha indicato la direzione del cammino: portare amore dove è odio, verità dove è errore, speranza dove è dubbio. «Ecco dove andare, Go!, ma soprattutto come andare: non per essere consolati, ma per consolare; non per essere compresi, ma per comprendere. Perché è nel donare che si ritrova se stessi». Da San Francesco, ha aggiunto “imparate la radicalità evangelica, che è l’opposto del fondamentalismo: non rende ciechi e violenti, ma sensibili, attenti, e quindi umili, accoglienti verso tutti”. Le sue parole, accolte in un silenzio intenso, hanno trasformato la Basilica in un luogo di rinnovata responsabilità. In un tempo che chiede visioni nuove, Papa Leone XIV ha indicato ai giovani la via francescana come stile di vita: costruire ponti, custodire il dialogo, scegliere la pace come impegno quotidiano. «Cari amici – ha concluso – possano questi giorni ad Assisi imprimersi nella vostra mente e accompagnarvi a casa…”.

Donatella Miliani
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