
AGIPRESS – ROMA – Si sono chiuse con un evento di alto profilo istituzionale e culturale le celebrazioni per i 25 anni di attività dell’Osservatorio for Independent Thinking (già Osservatorio Permanente Giovani-Editori). A suggellare il percorso è stato l’incontro che si è svolto oggi a Roma, alla presenza del Segretario di Stato di Sua Santità, il Cardinale Pietro Parolin, che ha dialogato con studenti e giornalisti sui grandi temi del nostro tempo. «Sono molto contento di essere qui – ha dichiarato Parolin – e ci tengo a esprimere la mia gioia per l’energia che si sprigiona da tutti questi giovani. Ringrazio l’Osservatorio e Andrea Ceccherini per avermi invitato a chiudere i festeggiamenti dei suoi 25 anni di attività a favore dei giovani».
L’evento, moderato da Maria Latella e dal direttore del Corriere della Sera Luciano Fontana, ha visto protagonisti circa 800 studenti delle scuole secondarie di secondo grado, in rappresentanza del milione di ragazzi che ogni anno partecipano ai progetti dell’Osservatorio, un’associazione indipendente nata per aiutare i giovani a sviluppare pensiero critico e cittadinanza consapevole.
Le domande dei giovani al Cardinale Parolin – Dopo l’introduzione del presidente Andrea Ceccherini, Parolin ha risposto prima alle domande dei giornalisti e poi a quelle degli studenti saliti sul palco. I temi affrontati hanno spaziato dall’intelligenza artificiale – tra rischi e opportunità – alla media literacy, dal ruolo della diplomazia vaticana nello scenario globale segnato da guerre e instabilità fino al valore del dialogo tra culture e della speranza in un’epoca di crescenti tensioni internazionali.
Un quarto di secolo al servizio dei giovani – Nel suo intervento, Ceccherini ha ripercorso le tappe principali di un percorso che oggi coinvolge 12 testate giornalistiche, 21 fondazioni di origine bancaria e 8 grandi aziende, impegnate nella responsabilità sociale. Cuore dell’attività è il progetto storico “Il Quotidiano in Classe”, giunto alla 26ª edizione, che porta nelle scuole fonti di informazione diverse per orientamento, aiutando i ragazzi a confrontare punti di vista e a riconoscere il valore dell’informazione di qualità. Accanto a questo, Young Factor promuove l’alfabetizzazione economica e finanziaria con il supporto di Intesa Sanpaolo e UniCredit, mentre E-Project, in collaborazione con Enel, accompagna gli studenti nella comprensione delle sfide ambientali ed energetiche, trasformando la protesta in proposta.
La nuova sfida: “Doubt and Debate” – Durante l’evento è stato presentato anche “Doubt and Debate”, il nuovo progetto europeo e multimediale dell’Osservatorio, attivo in Italia e Spagna, che punta a rafforzare la coscienza critica dei giovani nell’era digitale dominata da algoritmi, disinformazione e fake news. Il programma offre lezioni dinamiche e contenuti esclusivi grazie a partnership con media internazionali come CNN, The New York Times, The Washington Post, El País e, in Italia, Rai, Mediaset, la Repubblica, La Stampa e Il Sole 24 Ore.
«Sviluppare la coscienza – ha spiegato Ceccherini – significa aiutare i giovani a restare al timone della propria vita, senza affidarsi al “pilota automatico” che segna l’inizio della fine della libertà. Insieme agli insegnanti europei vogliamo far crescere una nuova generazione di cittadini vigili, non di sudditi anestetizzati». Un messaggio che sintetizza lo spirito di questi 25 anni: educare all’autonomia di pensiero per costruire una cittadinanza più libera, responsabile e consapevole.
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