
AGIPRESS – Si è conclusa l’undicesima edizione di #NonCiFermaNessuno, il tour motivazionale ideato da Luca Abete che da marzo a dicembre ha attraversato otto Università italiane coinvolgendo oltre 3.000 studenti. Un percorso fatto di incontri senza filtri, durante i quali ragazze e ragazzi hanno condiviso dubbi, solitudini, fragilità e storie di resilienza, seguendo il claim dell’anno: “Nessunə è solə”.
Abete ha definito l’esperienza «un viaggio nelle nuove solitudini universitarie», sottolineando come gli studenti non siano smarriti, ma sovraccarichi di aspettative e pressioni. Tra le novità del 2025, il “Golden Buzzer della Solitudine”, un simbolo pensato per dare voce ai pensieri nascosti, e i neologismi introdotti dallo stesso Abete, come primopassista e rialzismo, che invitano rispettivamente ad affrontare nuove sfide e a reagire alle cadute.
Il tour ha potuto contare sul patrocinio di CRUI, MUR e sulla Medaglia del Presidente della Repubblica. L’impatto social è stato notevole: oltre 300 contenuti pubblicati, più di 4 milioni di utenti raggiunti e una crescita del 46% sui canali digitali negli ultimi tre mesi. Ampia anche la copertura mediatica e, per la prima volta, interviste all’estero in Canada, Francia e Stati Uniti.
Spazio anche alla creatività degli studenti con il Laboratorio Permanente dei Linguaggi della Comunicazione Giovanile, mentre gli ambassador del progetto — quasi 50 in tutta Italia — hanno rafforzato la presenza sul territorio. A ogni tappa hanno partecipato ospiti come Vincenzo Schettini, Giusy Ferreri, Edoardo De Angelis e Sergio Friscia.
Durante il tour è stata assegnata la quinta edizione del Premio #NonCiFermaNessuno, dedicato alle storie di resilienza degli studenti. La campagna ha sostenuto anche iniziative sociali e ambientali, dalla promozione del numero 1522 alla lotta alla violenza di genere, fino all’installazione di ecocompattatori e contenitori RiVending in vari atenei.
Dai messaggi scritti sulle “Stabilo Card” alle foto del progetto “Let’s say Cheese”, migliaia di studenti hanno contribuito a costruire una comunità in cui condividere emozioni e difficoltà. «Non servono ragazzi perfetti, servono ragazzi presenti», ha concluso Abete, dando appuntamento al 2026 per la dodicesima edizione del tour.
AGIPRESS





