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13 Dicembre 2025

“Non toccare le risorse per i medici e dirigenti sanitari”, l’appello al Governo

AGIPRESS – ROMA – Rischiano di essere bloccate le risorse destinate a sostenere medici, dirigenti sanitari e infermieri del Servizio sanitario nazionale. Al centro del confronto sulla manovra economica 2026 c’è l’emendamento a firma del senatore Francesco Zaffini, presidente della Commissione Affari Sociali del Senato, che prevede l’aumento dell’indennità di specificità per il personale sanitario.

A lanciare l’allarme e l’appello al Governo sono Pierino Di Silverio, segretario nazionale Anaao Assomed, e Guido Quici, presidente della Federazione Cimo-Fesmed, che chiedono un intervento diretto della presidente del Consiglio Giorgia Meloni per garantire l’approvazione della misura. Secondo i rappresentanti sindacali, l’emendamento – pensato per valorizzare risorse extracontrattuali – è oggi messo seriamente a rischio dall’ostruzionismo del Ministero dell’Economia, nonostante sia considerato uno strumento essenziale per limitare l’emorragia di professionisti dal SSN.

Medici e dirigenti sanitari denunciano da tempo condizioni di lavoro sempre più difficili, turni massacranti, carenze strutturali di personale e un numero crescente di dimissioni prima dell’età pensionabile. «Bloccare queste risorse – sottolineano Di Silverio e Quici – significherebbe infliggere un ulteriore colpo a una categoria già allo stremo, che continua a garantire l’assistenza ai cittadini nonostante un sistema sotto pressione». Per Anaao Assomed e Cimo-Fesmed, la scelta sull’emendamento Zaffini rappresenta un banco di prova politico decisivo: non solo una questione economica, ma una risposta concreta alla crisi di attrattività del Servizio sanitario nazionale.

AGIPRESS

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