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27 Novembre 2025

Nemetria a Perugia: “IA e imprese, produrre di più, a costi minori”

AGIPRESS – PERUGIA – “L’intelligenza artificiale non è più un’opzione: il mondo produttivo non può restarne fuori”. Con questa affermazione, Angelo Maria Petroni – presidente di Nemetria e professore ordinario alla Sapienza di Roma – ha introdotto il convegno “L’intelligenza artificiale per l’economia reale”, organizzato a Perugia da Nemetria nella Sala delle Colonne di Palazzo Graziani.
L’incontro ha riunito accademici, manager e studiosi per discutere di come l’AI stia trasformando sistemi produttivi, organizzazioni e vita economica e sociale. Petroni ha ricordato che l’intelligenza artificiale esiste da decenni, ma solo oggi ha raggiunto una potenza tale da modificare radicalmente la natura del lavoro e dell’impresa. “Questa nuova fase – ha spiegato – consente di produrre di più, a costi minori e con maggiore efficienza. È un’opportunità cruciale per territori come l’Umbria, caratterizzati da piccole e medie imprese e da un comparto agricolo solido. L’adozione dell’AI non è più opzionale, ma indispensabile per restare competitivi, proprio come lo fu l’introduzione del telefono”.
Al dibattito hanno partecipato, tra gli altri, Pierluigi Contucci (Università di Bologna), Andrea Pontremoli (Ceo Dallara Automobili e presidente Motor Valley Development), Alessandra Santacroce (IBM Italia), Eleonora Faina (Unione industriali di Torino) e Cosimo Accoto (ricercatore affiliato al Mit di Boston).
Pontremoli nel sottolineare la rapidità con cui l’AI evolve rispetto alla capacità umana di comprenderla e governarla ha detto: “Non è una tecnologia neutra, ma un agente che apprende e decide. Per questo servono regole e principi etici chiari”. Santacroce ha evidenziato l’impatto operativo dell’AI sulle imprese, capace di aumentare produttività e competitività, mentre Accoto ha proposto una visione prospettica: “L’AI inaugura una nuova rivoluzione tecnologica, capace non solo di migliorare ciò che già esiste, ma di creare nuovi modelli organizzativi e nuovi mercati”. AGIPRESS.
D. M.

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