DIRETTORE RESPONSABILE FRANCESCO CARRASSI

2 Febbraio 2026

Nasce l’Ospedale di Comunità di Perugia

AGIPRESS – PERUGIA – Perugia ha il suo ospedale di comunità, un nuovo presidio socio‑sanitario che rafforza in modo concreto la rete territoriale dell’assistenza. La struttura, ospitata al terzo piano del Centro Servizi ex Grocco, è stata inaugurata il 30 gennaio e rappresenta un punto di riferimento intermedio tra il domicilio e l’ospedale per acuti, pensato per garantire continuità di cura e presa in carico personalizzata. Finanziato con le risorse del Pnrr e già certificato da un esperto indipendente, il nuovo servizio risponde agli standard del DM 77/2022 e si inserisce nella strategia della Usl Umbria 1 per una sanità più vicina ai cittadini.
Alla cerimonia hanno partecipato la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, il direttore generale della Usl Umbria 1 Emanuele Ciotti, la sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi e la direttrice f.f. del Distretto del Perugino Michela Cardamone, insieme a numerosi rappresentanti istituzionali. La benedizione è stata impartita dal vicario generale della Diocesi di Perugia, mons. Simone Sorbaioli. Gli interventi hanno sottolineato il valore simbolico e operativo della nuova struttura, capace di coniugare innovazione, prossimità e integrazione tra sociale e sanitario.
L’Ospedale di Comunità dispone di 38 posti letto suddivisi in due moduli, ciascuno con infermeria dedicata e spazi funzionali come soggiorno, sala da pranzo, palestra e cappella. Accoglie pazienti con patologie acute minori o con cronicità riacutizzate che necessitano di stabilizzazione clinica a breve termine. L’accesso avviene tramite la Centrale operativa territoriale, secondo protocolli definiti per evitare ricoveri impropri e garantire percorsi appropriati.
Il modello organizzativo valorizza il ruolo degli infermieri nel coordinamento del Piano assistenziale individualizzato, elaborato insieme ai medici della struttura e ai professionisti dell’équipe multidisciplinare – fisiatra, fisioterapisti, assistente sociale, dietisti e logopedisti. Centrale anche il coinvolgimento del caregiver familiare, formato per assicurare continuità assistenziale dopo la dimissione.
L’intervento edilizio ha riguardato il risanamento della copertura, la redistribuzione degli spazi interni e l’adeguamento degli impianti, per un investimento complessivo di 673.500 euro. Un’opera conclusa nei tempi previsti e destinata a diventare un tassello fondamentale della sanità territoriale del Perugino.
D.M.

ARTICOLI CORRELATI
Torna in alto