
AGIPRESS – Sono 67 i lavoratori che hanno perso la vita in Toscana tra gennaio e dicembre 2025. Nonostante un’incidenza di mortalità inferiore alla media nazionale, la regione chiude l’anno in “zona gialla”, segnale di un rischio ancora presente e di squilibri territoriali significativi. Secondo l’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente Vega di Mestre, l’indice regionale si attesta a 30 morti per milione di occupati, contro i 33,3 a livello nazionale. Un dato relativamente più contenuto che però non attenua la gravità del bilancio annuale. Le situazioni più critiche si registrano a Massa-Carrara e Livorno, entrambe in “zona rossa” per incidenza di mortalità. In termini assoluti, il numero più alto di decessi spetta a Firenze, con 15 vittime, seguita da Livorno con 10. Tra i settori, le costruzioni risultano le più colpite per numero di morti (10), mentre l’attività manifatturiera guida le denunce di infortunio, oltre 5.000 casi nell’anno. Per l’Osservatorio servono interventi strutturali, più controlli e formazione continua: la sicurezza sul lavoro resta una priorità non più rinviabile.
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