
AGIPRESS – PERUGIA – Cure innovative a Perugia per il mieloma multiplo. L’Azienda Ospedaliera di Perugia ha ottenuto la certificazione internazionale per l’utilizzo della terapia cellulare CAR-T nel trattamento del mieloma multiplo in seconda linea, confermandosi tra i centri di eccellenza italiani nel campo delle terapie ematologiche avanzate. Un risultato che rafforza il ruolo strategico dell’Ematologia perugina e che apre nuove prospettive di cura per i pazienti umbri e provenienti da altre regioni.
La terapia CAR-T rappresenta una delle frontiere più avanzate della medicina personalizzata. Si basa sulla modifica genetica dei linfociti del paziente, che vengono “addestrati” a riconoscere e colpire le cellule tumorali. Un trattamento altamente complesso che richiede standard organizzativi elevati, competenze specialistiche e un monitoraggio continuo all’interno di un sistema multidisciplinare.
L’attivazione del programma si inserisce nel percorso di innovazione sanitaria promosso dalla Regione Umbria e consentirà ai malati di accedere a cure d’avanguardia senza doversi spostare fuori regione. La certificazione arriva al termine di un lungo lavoro che ha coinvolto il programma trapianti, il team dedicato al mieloma multiplo, il personale infermieristico specializzato, il Servizio Immunotrasfusionale per la linfocitoaferesi e l’intera rete laboratoristica.
Sono già stati individuati i primi quattro pazienti umbri candidati al trattamento CAR-T. I pazienti hanno avviato il percorso terapeutico con la fase della linfocitoaferesi, necessaria per la produzione della terapia cellulare personalizzata. “La disponibilità delle CAR-T per il mieloma multiplo rappresenta un passaggio molto importante per i pazienti affetti da malattia ad alto bisogno clinico”, sottolinea la professoressa Maria Paola Martelli, direttrice della struttura complessa di Ematologia dell’Azienda Ospedaliera di Perugia. “Questo risultato è frutto di un grande lavoro di squadra e della stretta integrazione tra attività clinica, trapiantologica e laboratoristica”. Soddisfazione anche da parte del direttore generale Antonio D’Urso: “L’ottenimento della certificazione conferma la capacità dell’Azienda Ospedaliera di Perugia di sviluppare percorsi altamente specialistici e innovativi, mettendo al centro qualità delle cure, sicurezza e accessibilità dei trattamenti”.
D. M.
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