DIRETTORE RESPONSABILE FRANCESCO CARRASSI

11 Settembre 2026

Medici di base incrociano le braccia: due giorni di sciopero e servizi a rischio

AGIPRESS – La sanità territoriale si appresta a vivere due giornate di forte tensione a causa dello sciopero nazionale proclamato dal Sindacato Medici Italiani (SMI) per i prossimi 15 e 16 settembre. La Regione Toscana ha diffuso un avviso per informare la popolazione sui potenziali disagi nell’accesso ai servizi ambulatoriali e territoriali, precisando al contempo il quadro delle prestazioni di emergenza e tutela della salute che rimarranno regolarmente operative per legge.

L’astensione dal lavoro coinvolgerà trasversalmente diverse categorie della medicina convenzionata. I medici di famiglia (assistenza primaria a ciclo di scelta) sospenderanno l’attività ordinaria di studio per le Asl dalle ore 9:00 alle 20:00 di ciascuna giornata, assicurando tuttavia le visite domiciliari indifferibili determinate dallo stato clinico del paziente, l’assistenza programmata ai malati terminali e le prestazioni di assistenza domiciliare integrata (ADI). Per quanto riguarda i medici della continuità assistenziale ad attività oraria, lo stop riguarderà sia la fascia diurna dalle 8:00 alle 20:00 del 15 e 16 settembre, sia il turno notturno tra le 20:00 del 15 settembre e le 8:00 del giorno successivo, pur garantendo i contingenti minimi essenziali.

La mobilitazione toccherà anche la medicina dei servizi territoriali (con blocco delle attività dalle 8:00 alle 20:00 in entrambe le giornate) e i medici dell’emergenza territoriale. Sul fronte del soccorso pubblico, tuttavia, la Regione assicura la totale copertura dei servizi salvavita: verranno infatti regolarmente garantiti tutti gli interventi di soccorso avanzato del 118, i trasferimenti urgenti, l’operatività delle centrali e la gestione delle eventuali maxiemergenze.

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