
AGIPRESS – Dopo sedici mesi di indagini, i corpi di una donna siriana di 34 anni e della sua bambina di 10 sono stati rinvenuti in una cella frigorifera all’interno di un appartamento di Innsbruck, nel Tirolo austriaco. Secondo i media locali, la polizia lavorava sul caso da oltre un anno, considerando fin dall’inizio l’ipotesi di un duplice omicidio. A giugno erano stati arrestati due uomini: un austriaco di 55 anni e suo fratello di 53, entrambi ora in custodia cautelare. La svolta è arrivata il 14 novembre, quando gli investigatori della polizia criminale tirolese hanno scoperto i cadaveri nascosti in un grande congelatore, collocato nella parte più remota di un ripostiglio e camuffato dietro una parete di cartongesso appositamente montata. Le indagini, coordinate dalla Procura di Innsbruck, erano state avviate dopo la segnalazione di scomparsa fatta da un cugino della donna residente in Germania. Un collega 55enne della vittima con cui la donna avrebbe avuto un rapporto personale aveva raccontato agli inquirenti che lei e la bambina erano partite per un lungo viaggio. Per mesi, inoltre, la carta bancomat della donna risultava utilizzata più volte, anche all’estero, un dettaglio che aveva insospettito gli investigatori e li aveva spinti ad allargare la ricerca a livello internazionale. Il sospetto si è rapidamente concentrato sul collega 55enne: secondo la polizia, la carta bancomat sarebbe stata usata dal fratello dell’uomo. Messo alle strette, l’indagato avrebbe ammesso di aver
inscenato un incidente e di aver nascosto i corpi, mentre la causa del decesso resta ancora impossibile da stabilire a causa dell’avanzato stato di decomposizione. I due fratelli, detenuti in carceri diverse uno a Innsbruck e l’altro a Salisburgo, hanno riconosciuto il loro ruolo nell’occultamento dei cadaveri, ma negano fermamente di aver ucciso la donna e la bambina. Il principale sospettato sostiene che si sia trattato di un incidente, mentre il fratello afferma di non aver mai saputo nulla di un possibile omicidio. Agipress
Malvina Veneziano





