DIRETTORE RESPONSABILE FRANCESCO CARRASSI

22 Ottobre 2025

Maltrattamento minorile, in Italia casi in aumento

AGIPRESS – FIRENZE – Cresce in modo allarmante il numero dei minori vittime di maltrattamenti in Italia: dal 2018 al 2023 si è registrato un aumento del 58% dei casi seguiti dai servizi sociali, con quasi 114mila bambini e adolescenti coinvolti. È quanto emerge dalla terza Indagine sul maltrattamento dei bambini e degli adolescenti in Italia, commissionata dall’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza a Cismai e Terre des Hommes e presentata oggi a Firenze, durante il convegno dedicato al maltrattamento infantile e alla condizione degli orfani di femminicidio, organizzato dal centro antiviolenza Artemisia.

Secondo il report, su 374.310 minorenni presi in carico dai servizi sociali, 113.892 sono vittime di maltrattamento, quota che in cinque anni è passata dal 19,3% al 30,4%, pari a 304 minori ogni mille, contro i 193 del 2018. Non emergono differenze di genere, con una distribuzione quasi paritaria tra maschi (51%) e femmine (49%).

“I tipi di maltrattamento che vengono maggiormente riconosciuti dai servizi – spiega Marianna Giordano, presidente del Cismai – riguardano il neglect, cioè la trascuratezza educativa, fisica ed emotiva-relazionale, che supera il 37% dei casi, poi al 34% il fenomeno delle bambine e dei bambini che assistono alla violenza contro le madri”. I numeri, sottolinea, sono in aumento “soprattutto perché c’è una maggiore formazione degli operatori e quindi una maggiore capacità di riconoscere” i maltrattamenti.

Seguono i casi di violenza psicologica (12%), maltrattamento fisico (11%), patologia delle cure (4%) e l’abuso sessuale (2%), quest’ultimo in lieve calo ma con un’incidenza nettamente più alta sulle bambine e ragazze (77%). L’indagine segnala inoltre forti differenze territoriali, con 51 minori ogni mille presi in carico nel Nord-Ovest, 49 nel Nord-Est, 39 nel Centro e 32 nel Sud. I casi emergono soprattutto con l’aumentare dell’età: appena il 18% dei bambini ha tra 0 e 5 anni, mentre il 50% rientra nella fascia 11-17 e il 32% tra 6 e 10 anni. Nell’87% dei casi i responsabili si trovano all’interno della famiglia. L’obiettivo, è stato spiegato durante la presentazione, “è invertire queste proporzioni per poter intervenire subito”. Il convegno fiorentino ha preceduto la cerimonia di consegna del premio Baldry-Luberti, dedicato a Anna Baldry e Roberta Luberti, figure di riferimento nella nella tutela dei minorenni vittime di violenza. AGIPRESS.

Lucrezia Ceccarelli

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