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6 Giugno 2026

Macrì debutta da presidente di Leonardo: “La sicurezza globale è sempre più fragile”

AGIPRESS – AREZZO – «Difendersi è sempre più costoso, mentre attaccare è diventato relativamente economico». Con queste parole Francesco Macrì, neo presidente di Leonardo, ha aperto il suo primo intervento pubblico ufficiale nel nuovo incarico, partecipando allo Youtopic Fest di Rondine Cittadella della Pace, ad Arezzo.

Macrì è intervenuto nel panel dedicato a “L’inquietudine della sicurezza: tra disarmo, difesa e deterrenza”, offrendo un’analisi dello scenario internazionale attuale, segnato – ha sottolineato – da oltre sessanta conflitti attivi nel mondo e da una trasformazione profonda delle minacce globali.

Secondo il presidente di Leonardo, la sicurezza contemporanea non si gioca più soltanto sul piano militare tradizionale. Accanto agli eserciti convenzionali stanno assumendo un ruolo crescente strumenti a basso costo ma ad alto impatto, come droni, attacchi cyber e sistemi autonomi capaci di colpire infrastrutture strategiche e servizi essenziali.

Nel suo intervento Macrì ha evidenziato come ospedali, reti energetiche, sistemi finanziari e servizi pubblici siano oggi esposti a vulnerabilità sempre più diffuse e difficili da contrastare. Una situazione che, secondo il numero uno di Leonardo, impone di ripensare il concetto stesso di difesa.

«Questa asimmetria rende necessario concepire la difesa come deterrenza e non come preparazione al conflitto», ha spiegato, indicando la necessità di sviluppare sistemi capaci di prevenire crisi e minacce piuttosto che alimentare escalation militari.

Macrì ha inoltre ricordato che Leonardo opera non solo nel settore della difesa tradizionale, ma anche in ambiti strategici come cybersicurezza, monitoraggio satellitare e protezione civile, settori considerati sempre più centrali nella gestione delle emergenze e nella tutela delle infrastrutture critiche.

Nel corso dell’incontro è stato affrontato anche il tema dell’autonomia strategica europea. Per il presidente di Leonardo, l’Europa deve rafforzare la propria capacità industriale e tecnologica comune, riducendo la frammentazione tra i diversi sistemi produttivi nazionali.

In questo quadro, Macrì ha sottolineato il ruolo dell’Italia nel Mediterraneo allargato, area considerata cruciale sia dal punto di vista geopolitico sia per gli equilibri energetici e della sicurezza internazionale.

L’intervento ad Arezzo segna così il debutto pubblico del nuovo presidente di Leonardo in una fase internazionale caratterizzata da forti tensioni geopolitiche e da un rapido cambiamento delle tecnologie legate alla sicurezza e alla difesa. AGIPRESS

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