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18 Agosto 2026

L’Umbria e l’arte di dipingere con il vino: riflettori sui “Vinarelli” di Torgiano

AGIPRESS – (PERUGIA) – Metti una sera d’agosto a cena sotto le stelle in uno splendido borgo umbro, con vini doc e la maestria creativa di ottanta artisti. Accade a Torgiano, dove l’arte di dipingere con il vino da più di quarant’anni si rinnova ogni estate con i “Vinarelli”. La chiusura dell 43esima edizione della manifestazione ha trasformato la via principale del borgo in una lunga tavolata di pennelli e calici. Ottanta artisti – pittori affermati, appassionati e dilettanti – hanno dato vita alle loro opere utilizzando il vino come unico pigmento, un gesto che unisce tradizione agricola e creatività contemporanea. Una scena che racconta l’identità profonda di Torgiano, dove il vino non è solo prodotto, ma simbolo culturale. A fare gli onori di casa è stato il sindaco Eridano Liberti, affiancato dalla presidente della Regione Umbria Stefania Proietti e dalla presidente dell’Assemblea legislativa Sarah Bistocchi, presenti per testimoniare il valore comunitario di una manifestazione che, anno dopo anno, continua a crescere senza perdere autenticità. La loro partecipazione ha sottolineato il ruolo dei Vinarelli come appuntamento capace di unire arte, territorio e partecipazione civica. Tra i personaggi accorsi a sbirciare le opere d’arte (che verranno poi come da tradizione messe all’asta: il ricavato sarà destinato a finalità socio-artistico-culturali), anche il direttore artistico di Umbria Jazz Carlo Pagnotta e il presidente della Fondazione Stefano Mazzoni. Nella lunga tavolata le differenze di formazione si sono dissolte: ognuno ha interpretato il vino secondo la propria sensibilità, trasformandolo in acquerello, in segno materico o in traccia simbolica. Il risultato è una collezione di opere che raccontano il legame tra terra e cultura enologica, tra gesto creativo e identità locale. Un passaggio che completa il percorso dei Vinarelli: dal vino alla tela, dalla tela alla solidarietà. È questo intreccio tra arte e impegno civile a rendere la manifestazione un rito collettivo, nel quale professionisti e dilettanti condividono lo stesso spazio e la stessa volontà di restituire qualcosa alla comunità. Quella dei Vinarelli è, come detto una lunga storia. Nati nei primi anni Ottanta da un’intuizione semplice e geniale: usare il vino di Torgiano come colore. L’idea è di un gruppo di artisti locali che sperimenta per gioco questa tecnica, trasformando un prodotto della tradizione agricola in linguaggio artistico. L’idea conquista il paese, diventa evento, poi tradizione. Edizione dopo edizione, la manifestazione si amplia, coinvolge sempre più artisti e attira pubblico da tutta la regione, fino a diventare uno degli appuntamenti estivi più riconoscibili dell’Umbria. Oggi i Vinarelli sono un simbolo: un modo per celebrare il territorio attraverso ciò che lo rappresenta da secoli. Torgiano si conferma così uno dei luoghi più vivi dell’identità enologica e culturale dell’Umbria.
D.Mil.

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