
FIRENZE, 12 SET – La Toscana rafforza il proprio impegno nella lotta alla sepsi e porta la prevenzione direttamente tra i cittadini. L’esperienza realizzata lo scorso anno a Calci, nel Pisano, è stata recentemente indicata dall’European Sepsis Alliance come esempio virtuoso di sensibilizzazione e coinvolgimento della popolazione. Un riconoscimento che rilancia la campagna regionale promossa dal Gruppo regionale di lotta alla sepsi e coordinata dall’Agenzia regionale di sanità della Toscana (ARS).
In occasione della Giornata mondiale della sepsi, che ricorre il 13 settembre, il capoluogo toscano sarà al centro di una serie di iniziative. Domenica 13 settembre Porta San Niccolò si illuminerà di magenta, colore simbolo della lotta globale alla sepsi, mentre mercoledì 16 settembre piazza Santissima Annunziata ospiterà, dalle 10 alle 17.30, un “villaggio informativo” dedicato a cittadini e famiglie.
Specialisti e professionisti sanitari saranno a disposizione per spiegare che cosa sia la sepsi, quali siano i principali segnali da riconoscere e perché la tempestività dell’intervento possa fare la differenza. Per i bambini sono previste attività divulgative, tra cui l’osservazione dei batteri al microscopio, mentre gli esperti guideranno i partecipanti in esercitazioni pratiche sulla corretta igiene delle mani.
Il tema riguarda una sindrome tutt’altro che rara. In Toscana si registrano ogni anno oltre 18mila casi di sepsi, circa 50 al giorno, un numero paragonabile alla somma dei casi di ictus e infarto. La sepsi è provocata dalla risposta dell’organismo a un’infezione e può determinare un’insufficienza di organi e apparati. Per questo, sottolinea il comunicato, prevenzione, riconoscimento precoce dei sintomi e tempestività delle cure sono elementi decisivi.
“Con questo riconoscimento la Toscana si conferma punto di riferimento non solo nel trattamento clinico, ma anche nella prevenzione di prossimità”, afferma il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, sottolineando l’importanza di portare la cultura della salute fuori dagli ospedali e direttamente nelle piazze, a contatto con famiglie e cittadini.
L’iniziativa è patrocinata dal Comune di Firenze, dall’Azienda USL Toscana Centro, dalle Aziende ospedaliero-universitarie Careggi e Meyer e dall’Ordine dei Medici di Firenze. L’organizzazione è affidata al Gruppo regionale di lotta alla sepsi, con la collaborazione dell’Assessorato regionale al Welfare, della Direzione Servizi sociali del Comune di Firenze e della Protezione Civile.





