
AGIPRESS – “Bounded and Unbounded. Limitato e Illimitato. L’arte di Liu Youju”, a cura di Anna Balzani, è la mostra che riporta il maestro Liu Youju in Italia dopo il successo dello scorso anno alla Biennale di Venezia. La mostra, composta da una selezione di trentanove opere, realizzate con inchiostro di china e colori acrilici impressi su carta di riso e tela, si tiene in concomitanza con un momento storico dal forte valore simbolico, ovvero il 55° anniversario delle relazioni diplomatiche tra l’Italia e la Cina, il 50° anniversario delle relazioni diplomatiche tra la Cina e l’Unione Europea e il 45° anniversario del gemellaggio tra Firenze e Nanchino, siglato nel 1980. L’artista originario di Guangzhou, Accademico d’Onore dell’Accademia delle Arti del Disegno, offre un’interpretazione della realtà declinata attraverso colori vivaci e corposi, segni calligrafici bianchi e neri, fluide pennellate e vorticose costellazioni di elementi che si fondono l’uno nell’altro. Spazi cosmici, incontaminati paesaggi naturali, alberi maestosi, irte montagne, laghi blu, fiori, luoghi mitologici e della memoria, mondi interiori si dissolvono nei loro confini e divengono un tutt’uno; enigmatiche sagome dalle sembianze umane e animali dai tratti curiosi ci osservano, hanno sguardi interrogativi e sembrano esortarci a intraprendere un dialogo con loro. “Attraverso un linguaggio surreale” – afferma Anna Balzani, curatrice della mostra – “Liu Youju esplora i limiti del pensiero umano e invita lo spettatore a immergersi nelle sue opere, come fossero mappe mentali, per connettersi, o ri-connettersi, con le energie che sottendono la vita, e riscoprire, anche attraverso la contemplazione, la relazione profonda tra il nostro corpo, l’intima coscienza spirituale e l’Universo, tra la dimensione interiore ed esteriore dell’Essere Umano. Il proposito cui protendere è Armonia, che si ristabilisce solo quando Essere Umano e Natura, individuo e collettività, si trovano in equilibrio dinamico. Nelle opere i confini si confondono, passato, presente e futuro s’intrecciano come fili in un telaio cosmico, tracciando un percorso di sintonizzazione tra gli elementi ritratti e ciascuno di noi, nel quale le nostre esperienze interiori, emozioni e intuizioni, possano intrecciarsi in una dimensione di vitale interdipendenza”. Liu Youju trae origine dall’arte tradizionale cinese, specialmente dalla calligrafia, ma al contempo nelle sue opere sono rintracciabili suggestioni occidentali, dall’Impressionismo all’Astrattismo, fino a confluire in uno stile personale, l’Illusionismo, così definito dall’artista stesso. La mostra è visitabile fino al 16 novembre 2025, dal martedì alla domenica con orario dalle 9:00 alle 19:00. Agipress





