
AGIPRESS – FIRENZE – L’Institut Français Firenze inaugura il trimestre primaverile con un programma multidisciplinare che celebra l’eccellenza della cultura francese e il suo storico legame con il territorio toscano. Da aprile a giugno, Palazzo Lenzi si conferma un centro nevralgico per il dialogo culturale, proponendo rassegne musicali, anteprime cinematografiche e mostre di rilievo internazionale.
Prosegue la fortunata collaborazione con il Conservatorio Luigi Cherubini. Il ciclo di concerti vedrà protagonisti i giovani talenti in diverse formazioni: dall’Ensemble di strumenti a fiato (7 aprile) alla musica antica con l’Orchestra Barocca (19 maggio), fino ai recital pianistici che chiuderanno la stagione il 9 giugno. Da segnalare inoltre il concerto solista di Philippe Devaux il 21 maggio.
Il cinema occupa un ruolo centrale con eventi di grande impatto: il 12 aprile il festival del nuovo cinema francese approda allo Spazio Alfieri con la proiezione di Love me tender di Anna Cazenave Cambet; il 16 aprile il cine-concerto con la proiezione del capolavoro muto Au bonheur des dames (1930) di Duvivier, accompagnata dal vivo al pianoforte da Didier Martel, .
Dall’8 giugno al 17 luglio, la galleria di Palazzo Lenzi ospiterà la mostra collettiva “Inspirer / Respirer – Artisti francesi in Toscana”. L’esposizione mette in luce il lavoro di artisti transalpini che hanno scelto la Toscana come luogo di creazione, tra cui il celebre urban artist Clet Abraham, Jeanne-Isabelle Cornière, Victor Veber, Pierre Alix Nicolet e Pierre Auzias.
La programmazione include appuntamenti dedicati alla storia e alla letteratura, come l’incontro su Anatole France e il suo legame con Firenze (29 maggio) e le conferenze del Souvenir Napoléonien. Per i più piccoli, continuano i laboratori e le letture animate di Papotons in Mediateca.
«Questo trimestre riflette la nostra missione di essere un ponte tra Francia e Italia,» dichiara il direttore dell’Institut français e Console di Francia Guillaume Rpousson. «Dall’arte urbana di Clet alla musica classica, vogliamo offrire alla città uno spazio di scoperta e di respiro culturale.»





