Di Ginevra Von Deflor
AGIPRESS – Si è appena conclusa l’edizione 2026 del SalTO, il Salone del Libro di Torino, l’appuntamento annuale con il mondo dell’editoria e di tutto ciò che ci gira intorno. Sono stati 5 giorni (il salone è iniziato giovedì 14 maggio e termina lunedì 18) intensi, ricchi di incontri, conferenze, eventi e visitatori. Quest’anno in particolare, già dal primo giorno si sono battuti tutti i record di affluenza precedenti, con ben il 20% di ingressi in più. Risultato non scontato, visto che tra le novità del 2026 c’erano le prenotazioni a pagamento (3€ per garantirsi l’accesso agli eventi ritenuti più ambiti) e un intero nuovo padiglione, con ingresso a sé stante (il Romance Pop Up, sabato e domenica a 25€ al giorno, 40€ per entrambe le giornate e 55€ se si includeva il pass per il salone). Tralasciando i prezzi, che hanno, senza sorpresa, suscitato qualche polemica, il SalTo 2026 è sembrato un successone. In particolare, riguardo agli eventi, iniziati per gli addetti ai lavori già la sera prima con cene, feste varie, tra cui quella dei 50 anni di EDT, la storica casa editrice che, tra i vari marchi, include quello delle mitiche guide Lonely Planet. Le giornate di giovedì e venerdì sono state all’insegna degli incontri con i più piccoli: miriadi di giovani lettori, dalle materne alla primaria e secondaria, hanno affollato i laboratori del PAD 4, tenuti da innumerevoliscrittori dell’infanzia, tra cui Giuditta Campello, Daniele Nicastro, Pino Pace, Claudia Fachinetti, MariaPaola Pesce, Davide Morosinotto, e me medesima, Ginevra Van Deflor, solo per citarne alcuni. Gli incontri e le conferenze, invece, sono stati tenuti per la maggior parte da giornalisti, opinionisti, personalità della cultura e dello spettacolo, da Michele Serra, a Luca Sofri, Massimo Cacciari, Rula Jebreal, Concita de Gregorio, Alessandro Barbero, Chiara Francini, Arianna Porcelli Safonov, Linus e Nicola Savino di Radio DeeJay. Sabato e domenica sono state dedicate alla musica, con i festeggiamenti per i trent’anni dei Subsonica e l’evento con Jovanotti e Nicola Crocetti su “Poesie da viaggio”. Ma soprattutto al Romance, con la sezione interamente dedicata a questo genere, ospitata nelle sale del cinema UGC del centro commerciale del Lingotto, assediata da ragazzine, ragazze, e non solo. Lunedì, come di consueto, è la giornata dei premi, delle ultime conferenze e delle istituzioni. I momenti clou di questa edizione? L’emozione di Alberto Angela che si commuove ricordando il padre. Il racconto di Concita de Gregorio sulla malattia, ma soprattutto sull’importanza delle persone, degli abbracci, della relazione nella cura: “noi stiamo sempre bene quando suscitiamo il bene altrui”, una frase da tatuarsi e far divenire il proprio mantra. E poi le risate, quelle intelligenti, grazie all’incontro moderato da Luciana Littizzetto con Marco Presta e Antonello Dose (Il ruggito del coniglio, RADIORAI2) e Linus e Nicola Savino di Radio DEEJAY: “la radio è letteratura”, hanno detto, e alla fine è vero, tutto ciò che crea storie con le parole lo è. E ancora, vedere le code interminabili per i firmacopie (in realtà, quasi esclusivamente per romance in tutte le varie gradazioni, con donne di ogni età e anche molti uomini, spesso in versione selfie-stick, per immortalare la compagna con la sua beniamina, ma qualche volta per interesse personale. Forse). Vedere quanti bambini, ragazze e ragazzi, famiglie si aggirassero per gli stand (che allora forse sul serio il mondo lo salveranno loro, come recita lo slogan di quest’edizione, tratto da Elsa Morante). E vedere le file, e anche chi ha sfidato la tempesta (che ha quasi portato via l’allestimento della Pista 500,giovedì sera) per arrivare comunque a seguire gli incontri. Che questa determinazione per ascoltare parlare di libri fa bene al cuore.





