
AGIPRESS – GAIOLE IN CHIANTI – Si apre ufficialmente oggi, giovedì 1 ottobre, il Villaggio de L’Eroica, cuore dell’accoglienza della XXIX edizione della manifestazione che ogni anno porta a Gaiole in Chianti migliaia di appassionati e partecipanti provenienti da tutto il mondo. Alle 17 è in programma la cerimonia inaugurale, accompagnata dalla Banda Filarmonica di Gaiole, che accompagnerà la marcia fino all’arrivo de L’Eroica. Qui sono previsti gli interventi del sindaco Michele Pescini, dell’ideatore de L’Eroica Giancarlo Brocci, del presidente di Eroica Italia ASD Franco Rossi e del colonnello Alessio Brogi, comandante del Reparto Carabinieri Biodiversità di Siena. Alla cerimonia parteciperanno anche gli studenti della Scuola media Ricasoli di Gaiole in Chianti. Insieme ai ragazzi sarà messo a dimora un cipresso nei giardini della scuola, un gesto simbolico che lega la manifestazione al territorio e alle nuove generazioni.
IL VILLAGGIO, CUORE DELL’ATTESA – Il Villaggio sarà il punto di incontro per ciclisti, famiglie, appassionati e visitatori, dando il via all’atmosfera de L’Eroica prima delle giornate sulle strade bianche. Tra gli appuntamenti ci sarà il Registro delle Biciclette Eroiche, dedicato alla memoria delle biciclette che hanno contribuito alla storia della manifestazione, mentre Terra Eroica proporrà i suoi percorsi permanenti attraverso il territorio. La Ciclofficina Eroica sarà operativa già dalle 9 per assistere i ciclisti nella preparazione delle biciclette in vista delle giornate di gara. Spazio anche alle biciclette da ammirare e raccontare con il Concorso d’Eleganza, oltre al Mercatino Eroico, alla Corte Eroica “Il Gallo” e alle numerose attività in programma. Il Villaggio Sponsor sarà aperto dalle 17 alle 20. Fino a domenica Gaiole sarà così animata da incontri, musica, esposizioni e iniziative dedicate alla bicicletta, ma anche alla comunità che ogni anno si ritrova nel cuore del Chianti.
L’EROICA COME COMUNITÀ – Proprio alla dimensione comunitaria è dedicato l’ultimo episodio del podcast “L’Eroica e le sue parole”, disponibile su Spotify e Spreaker. Dopo aver raccontato parole come “Fatica”, “Lentezza” e “Cura”, il podcast si chiude con “Comunità”, un concetto che riassume il rapporto tra la manifestazione e il territorio. Ciclisti, volontari, abitanti, amici, famiglie e associazioni costituiscono una rete che ogni anno si ritrova sulle stesse strade e condivide la stessa passione. «Ogni anno, quando Gaiole torna a riempirsi di biciclette, osservo i volti degli eroici arrivati da tutto il mondo e mi pongo sempre la stessa domanda: che cosa spinge migliaia di persone, provenienti da decine di Paesi, a scegliere proprio L’Eroica?», racconta Franco Rossi, presidente di Eroica Italia ASD. «La risposta non è soltanto nelle strade bianche. Non è nelle biciclette d’epoca. E non è nemmeno nell’organizzazione di un grande evento. La risposta è nelle persone. L’Eroica è diventata, prima di tutto, una comunità».
Secondo Rossi, il patrimonio della manifestazione non è rappresentato soltanto dalle strutture, dalle biciclette e dal paesaggio, ma soprattutto dalle relazioni che si sono costruite nel tempo. «Le biciclette, le strade bianche e il paesaggio sono ciò che porta fin qui le persone. La comunità che trovano è ciò che le convince a tornare».
DA BETTINI A VISCONTI E FAILLI – A Gaiole arriveranno anche alcuni protagonisti del ciclismo professionistico italiano. Tra gli ospiti attesi figurano Paolo Bettini, Giovanni Visconti e Francesco Failli, tre ex professionisti che hanno segnato diverse stagioni del ciclismo italiano. Per Bettini sarà anche un ritorno particolare sulle strade bianche. Nel 2008, con la maglia iridata e il numero 1, partecipò alla seconda edizione della Monte Paschi Eroica, portando a termine una giornata particolarmente impegnativa fino a Piazza del Campo, a Siena. Da quella partecipazione è rimasta nella memoria anche una frase attribuita al campione toscano, rivolta al giudice di gara che gli consigliava il ritiro: «Hai fretta di prendere l’aereo? Io in Piazza del Campo ci arrivo». Alla storia di quella giornata è legato anche un altro episodio, diventato nel tempo quasi una leggenda: Bettini avrebbe chiesto, al termine della corsa, di non lavare la bicicletta, lasciando sul telaio il fango raccolto sulle strade bianche come ricordo della giornata. Una storia che, tra memoria e leggenda, potrebbe trovare domenica una risposta direttamente dal protagonista, quando Bettini tornerà a prendere il via de L’Eroica.
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