AGIPRESS – Il primo ministro francese, nominato per la seconda volta da Emmanuel Macron dopo le sue prime dimissioni, ha annunciato durante il suo discorso di politica generale all’Assemblée Nationale la sospensione della riforma delle pensioni. Una riforma che, negli ultimi due anni, ha provocato in Francia numerose proteste e scioperi, e che era ormai vicina a un accordo sull’età pensionabile a 63 anni. La decisione è stata richiesta dal Partito Socialista (PS) per evitare di votare la sfiducia al governo.
Secondo le previsioni, infatti, il voto del PS risulterebbe decisivo per la sopravvivenza dell’esecutivo.
Lecornu ha precisato di aver accettato la seconda proposta di Macron poiché la Francia ha bisogno
di approvare il bilancio, che dovrà essere votato entro dicembre. Il Rassemblement National (RN) e
un partito della sinistra francese hanno già annunciato che presenteranno mozioni di censura, che
saranno esaminate giovedì alle ore 9, salvo disponibilità del primo ministro. Lecornu proporrà dunque al Parlamento francese di sospendere la riforma del 2023 fino alle elezioni presidenziali, specificando che non ci sarà alcun aumento dell’età pensionabile da ora fino al gennaio 2028.
Il primo ministro ha inoltre aggiunto che, fino alla stessa data, sarà sospeso anche l’aumento dei
contributi necessari per ottenere una pensione a tasso pieno. Lecornu ha espresso la propria fiducia nel voto del Parlamento, dichiarando: “Il Parlamento avrà l’ultima parola, dobbiamo avere fiducia in esso, non dobbiamo averne paura. Sta a voi cogliere questo potere che è un’opportunità. La democrazia rappresentativa non è morta”. È importante ricordare che Lecornu ha rinunciato all’articolo 49.3 della Costituzione francese, che consente al Primo ministro di far approvare un disegno di legge senza il voto dell’Assemblée Nationale, uno strumento generalmente utilizzato in caso di assenza di maggioranza assoluta. Il primo ministro ha infine precisato che la sospensione ha lo scopo di ristabilire la fiducia
necessaria per costruire nuove soluzioni e rappresenta un’opportunità per riuscire ad approvare il
bilancio. Ha poi aggiunto che “la questione delle pensioni sarà al centro del dibattito della prossima
campagna elettorale presidenziale”. Conseguenza immediata di questa scelta sarà la necessità di compensare finanziariamente il mancato introito derivante dalle pensioni, anche attraverso altre misure di riduzione della spesa pubblica.
Malvina Veneziano
AGIPRESS





