
AGIPRESS – La Toscana corre sul Piano nazionale di ripresa e resilienza. I Comuni della regione hanno raggiunto un livello di avanzamento dell’82% nella realizzazione delle opere finanziate dal Pnrr, un dato nettamente superiore alla media nazionale e che colloca il territorio tra i più virtuosi in Italia per capacità di attuazione e spesa. A evidenziarlo è l’ultimo rapporto dell’Irpet sull’economia toscana, che fotografa uno scenario incoraggiante sul fronte degli investimenti pubblici e della messa a terra dei progetti. Secondo l’analisi, la Toscana si distingue già nella fase di avanzamento complessivo, attestandosi al 73% (a fronte di una media italiana del 58%), in linea con le altre regioni del Centro. Ma è soprattutto sulle opere pubbliche che la regione fa la differenza: 70% contro il 59% nazionale. Ancora più significativo il dato relativo alle amministrazioni comunali, che toccano l’82%, superando di dodici punti la media italiana ferma al 70%.
«Riteniamo molto positivo questo risultato – commenta Simone Gheri, direttore di ANCI Toscana –. Ora però è fondamentale arrivare fino in fondo: la sfida è chiudere i progetti aperti e portare a termine i lavori nei tempi previsti. Per questo rivolgiamo un appello alle aziende e alle associazioni datoriali: serve la collaborazione di tutti, anche quando emergono ostacoli burocratici o amministrativi». L’invito è chiaro: non rallentare proprio nella fase decisiva. Le opere finanziate dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – dalle infrastrutture scolastiche ai servizi sociali, dalla rigenerazione urbana alla digitalizzazione – rappresentano una leva strategica per migliorare la qualità della vita dei cittadini e rafforzare la competitività dei territori.
Ma i numeri del Pnrr si inseriscono in un quadro più ampio, quello dell’economia regionale, che secondo Gheri richiede uno sforzo collettivo e una visione condivisa. «I prossimi cinque anni saranno cruciali per la Toscana – sottolinea –. Dobbiamo lavorare a un modello di sviluppo capace di valorizzare le differenze territoriali e superare le frammentazioni. Solo facendo squadra tra istituzioni, imprese, sindacati e terzo settore possiamo affrontare le sfide del rilancio produttivo e della tenuta dei servizi». Da qui la proposta di un vero e proprio “patto per lo sviluppo e il futuro della Toscana”, un’alleanza stabile tra enti pubblici e rappresentanze economiche e sociali per coordinare investimenti, priorità e strategie. Se la macchina amministrativa dei Comuni ha dimostrato di saper correre, il traguardo ora è trasformare l’avanzamento dei cantieri in opere concluse e servizi funzionanti. Perché, come ricordano da Anci Toscana, il successo del Pnrr non si misura solo nei fondi assegnati, ma nei risultati concreti per le comunità. AGIPRESS





