DIRETTORE RESPONSABILE FRANCESCO CARRASSI

29 Maggio 2026

“La pace è responsabilità condivisa”: da Roma ad Assisi il cammino della Fondazione E-novation

AGIPRESS – Dal 30 maggio al 2 giugno 2026 un percorso tra spiritualità, diplomazia e innovazione unirà Roma e Assisi nel nome della fraternità universale. È questo il cuore delle “Giornate tra Roma e Assisi”, iniziativa promossa dalla Fondazione E-novation insieme a una rete internazionale di enti culturali, religiosi e accademici, con l’obiettivo di costruire un laboratorio permanente dedicato alla pace, alla cooperazione e all’umanesimo contemporaneo.

L’iniziativa nasce attorno a una convinzione forte: “L’umanità non sarà salvata dalla sola potenza delle sue tecnologie, ma dalla capacità di ritrovare fraternità, dignità e responsabilità condivisa”. Una visione richiamata da Papa Leone XIV nella “Magnifica Humanitas” e assunta come ispirazione del progetto sostenuto, tra gli altri, da Assisi Pax International, Nobile Accademia Internazionale Mauriziana, Institute for Advanced Studies and Cooperation (IASC), Spiritual Diplomats, Fiaccola per la Pace e Comitato Nazionale San Francesco 1226–2026.

Il programma prenderà il via il 30 maggio a Roma, presso il TH Rome Carpegna Palace, con la cerimonia della Nobile Accademia Internazionale Mauriziana guidata dal Rettore Fabrizio Mechi Duca di Pontassieve e presieduta da Monsignor Claudio Maria Celli. La giornata prevede una celebrazione eucaristica e momenti di confronto istituzionale dedicati ai temi del dialogo e della cooperazione internazionale.

Il 31 maggio sarà invece dedicato alla dimensione spirituale del percorso, con la partecipazione alla Messa, la visita alla Basilica di San Pietro e una preghiera ecumenica per la pace insieme a Papa Leone XIV.

Il viaggio proseguirà il 1° giugno verso Assisi, attraverso tavole rotonde e incontri di approfondimento sui temi della sostenibilità, della cooperazione multilaterale, della cultura dell’incontro e dello sviluppo umano.

Momento centrale dell’intera manifestazione sarà il panel internazionale “IASC World Changers for Peace – Da Assisi all’Era Quantistica: Ripensare la Pace attraverso la Fraternità”, in programma il 2 giugno nella Sala della Conciliazione del Palazzo dei Priori di Assisi.

Ad aprire i lavori saranno Fabrizio Mechi di Pontassieve, i rappresentanti del Comune di Assisi e Massimo Lucidi, presidente della Fondazione E-novation e promotore dell’iniziativa, con una riflessione dal titolo “Assisi come ponte tra spiritualità, pace e destino dell’umanità”.

Numerosi gli ospiti internazionali attesi. Monsignor Antonio Staglianò, presidente della Pontificia Accademia di Teologia, interverrà sul rapporto tra spiritualità, cultura della pace e trasformazione digitale. Sara Penco, fondatrice del progetto REART World, approfondirà il dialogo tra arte, neuroscienze cognitive e innovazione tecnologica. Il pastor Mark Burns, leader di Spiritual Diplomats, parlerà invece del ruolo della cooperazione interreligiosa nella costruzione della convivenza tra culture e comunità.

Tra i relatori anche Gabriele Pao-Pei Andreoli, presidente IASC e fondatore di World Changers, che affronterà i temi della governance delle tecnologie emergenti e della tutela della dignità umana nell’era quantistica. Luigi Ricci proporrà una riflessione sulle minacce ibride, la resilienza informatica e la protezione delle infrastrutture culturali e spirituali, mentre Bougarech Nabil interverrà sul rapporto tra tecnologia, sostenibilità e responsabilità etica nell’epoca delle nanotecnologie.

Le conclusioni saranno affidate a Massimo Lucidi insieme a Benito Corradini, presidente dell’Accademia La Sponda, Padre Gian Maria Polidoro e Gerardo Navazio, presidente di Assisi Pax International.

L’iniziativa si inserisce idealmente nel percorso della “Fiaccola per la Pace”, simbolo di dialogo e responsabilità civile. A ottocento anni dalla morte di San Francesco, le “Giornate tra Roma e Assisi” vogliono rilanciare una riflessione interdisciplinare sulle grandi sfide del presente: dalla diplomazia globale all’intelligenza artificiale, dalla sicurezza digitale alla governance etica del progresso.

L’obiettivo dichiarato è quello di costruire una piattaforma stabile di ascolto e cooperazione capace di mettere in rete istituzioni, società civile e cultura, nella prospettiva di una nuova fraternità universale e di una rinnovata coscienza del futuro.

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