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8 Maggio 2026

Kilimangiaro: un viaggio nel mondo che parla e si mostra

AGIPRESS – Un mosaico di testimonianze e immagini per raccontare il mondo e la sua storia: domenica 10 maggio alle 16.45 su Rai 3 torna Kilimangiaro, con la conduzione di Camila Raznovich. Il campione mondiale di windsurf Matteo Iachino racconterà non solo i successi che lo hanno portato ai vertici della disciplina internazionale, ma anche il valore sociale dello sport attraverso un progetto dedicato ai bambini dell’isola di Maio, nell’arcipelago di Capo Verde. Un’esperienza che unisce mare, sport e inclusione, trasformando la passione agonistica in un’opportunità di crescita e condivisione per le nuove generazioni.

Lo scambio tra culture si realizza nel progetto “Intercultura”: a Kilimangiaro un collegamento da Ivrea con studenti provenienti da Brasile, Nuova Zelanda e Serbia, insieme a un giovane italiano rientrato da un’esperienza all’estero. Nel corso del collegamento, i ragazzi racconteranno la loro vita quotidiana nei Paesi ospitanti: la scuola, la convivenza con le famiglie e l’impatto con abitudini e contesti culturali diversi, offrendo uno sguardo diretto sul significato dei programmi di scambio internazionale.

Ospite della puntata anche Leonardo Piccione, che presenterà il libro “Cose da fare di notte al Circolo Polare Artico”. Il racconto nasce dalla sua avventura sull’isola di Grímsey, a nord dell’Islanda, dove ha trascorso un mese d’inverno e uno d’estate per vivere la quotidianità di una comunità che conta tra i 30 e i 50 abitanti. Attraverso una scrittura che intreccia realtà e suggestioni narrative, Piccione restituisce l’autenticità di un laboratorio naturale e umano a cielo aperto.

Dal 1800 alla contemporaneità, tra ritratti e paesaggi, prende forma il viaggio proposto da Alessandra Mauro nel libro “Aprire lo sguardo. 15 fotografie che raccontano l’Italia”. Un percorso per raccontare come la fotografia sia cambiata nel tempo, dai suoi mezzi ai suoi protagonisti, restituendo uno sguardo inedito sull’evoluzione del linguaggio fotografico e sull’Italia che ha saputo raccontare.

Spazio a Matteo Motterlini con il libro “Scongeliamo i cervelli, non i ghiacciai”. Perché, pur sapendo tutto sulla crisi climatica, continuiamo a comportarci come se non ci riguardasse? Da questa domanda prende avvio una riflessione sui meccanismi cognitivi che influenzano il nostro rapporto con il cambiamento climatico e sulla difficoltà di sviluppare una visione di lungo periodo in una società dominata dall’immediatezza, dal consumo e dalla ricerca continua di gratificazioni istantanee.

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