
AGIPRESS – FIRENZE – Si è tenuto a Firenze il secondo incontro dei quindici previsti nella nuova edizione di “Imprese Vincenti”, il programma che la Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo, guidata da Stefano Barrese, dedica alle eccellenze imprenditoriali del nostro Paese. Dieci PMI della Toscana e dell’Umbria hanno testimoniato ad un’ampia platea di imprenditori i progetti di crescita in Italia e all’estero: F.O.M.A.P. di Perugia che opera nel settore Aerospazio, Yachtline Arredomare di Bientina (PI) che realizza arredi di lusso per yacht e dimore di prestigio, Maflex di Lucca attiva nel settore della Meccanica, Pellemoda di Empoli nel settore Moda, Anico Paper Flex di Larciano (PT), Capp Plast di Prato, Faggi Enrico di Sesto Fiorentino (FI) e Masoni Industria Conciaria di Santa Croce sull’Arno (PI) per il settore della Produzione, Cubit Innovation Labs di Cascina (PI) per i Servizi alle aziende e Rifinizione Penny di Prato per il settore Tessuti. Hanno raccontato tutte la propria storia aziendale e le scelte strategiche che le hanno portate a consolidare il proprio percorso di sviluppo, l’adozione di criteri ESG, l’impatto sulle comunità in cui operano, il valore generato per se stesse e per l’economia del territorio in termini di occupazione e benessere delle persone.
Nell’ambito del Programma, queste PMI riceveranno da Intesa Sanpaolo e i partner di progetto supporto per affrontare tutte le fasi di vita del business, favorendo l’investimento nei fattori intangibili (immateriali, r&s, filiera, formazione) e nei pilastri dello sviluppo, ovvero crescita all’estero, sostenibilità, innovazione, transizione digitale e finanza straordinaria.
Sono circa 18.000 le PMI che si sono candidate dal 2019, di cui 4.000 solo quest’anno: tra queste, le 150 scelte per partecipare ad Imprese Vincenti 2026 – di cui 10 straniere – sono state selezionate per aver attivato progetti o raggiunto risultati significativi nel generare valore economico e impatto sociale, su innovazione e ricerca, transizione digitale ed ecologica, export e internazionalizzazione, passaggio generazionale e consolidamento dimensionale, formazione e welfare. Il tutto unito ad un attento presidio dei rischi industriali e ambientali, in grado di rendere queste imprese resilienti e sostenibili nel lungo termine. Imprese che complessivamente contano 150.000 dipendenti e registrano circa 35 miliardi di fatturato.
Quindici tappe in tutta Italia, di cui tre tematiche e un incontro conclusivo che riunirà tutte le 150 Imprese Vincenti 2026 e proporrà il confronto a più voci sui fattori di successo dell’imprenditoria italiana. Grazie alla collaborazione con Intesa Sanpaolo Assicurazioni, quest’anno viene dedicato un focus particolare al tema della cultura del rischio, attraverso l’individuazione di buone pratiche aziendali e l’assegnazione di una menzione speciale, ad ogni tappa del tour, ad un’azienda che ha saputo dar valore alla protezione delle persone e dei beni aziendali, come scelta strategica aziendale e asset competitivo indispensabile per la resilienza e la continuità operativa. Nell’ambito dell’incontro fiorentino, la “menzione speciale PROTEZIONE” viene assegnata da Intesa Sanpaolo Assicurazioni all’impresa Pellemoda, che più si è distinta in sensibilità alla protezione assicurativa come strumento di supporto alla crescita.
Anche questa edizione vede la collaborazione con la Divisione International Banks di Intesa Sanpaolo e una tappa dedicata alle aziende estere che lavorano in stretta connessione con le PMI italiane. Spazio anche alle imprese sociali e del terzo settore e alle aziende del comparto agroalimentare.
Per capitalizzare l’esperienza maturata nel corso di questi anni di progetto, l’edizione di quest’anno alimenterà le attività della Community delle Imprese Vincenti, una rete strutturata di campioni nazionali che realizzerà operazioni sistemiche e di promozione del Made in Italy, grazie anche all’Osservatorio Imprese Vincenti che verrà realizzato in collaborazione con The European House Ambrosetti. Nel 2025, dodici di esse hanno partecipato alla missione di Intesa Sanpaolo organizzata in USA, nella Silicon Valley.
Tito Nocentini, direttore regionale Toscana e Umbria di Intesa Sanpaolo: “Queste dieci PMI sono Vincenti perché esprimono concretamente la forza e la qualità del nostro sistema produttivo e del Made in Italy. Imprese capaci di crescere e competere unendo tradizione manifatturiera e propensione all’innovazione, attenzione al capitale umano e visione internazionale. Come Banca dei Territori, siamo orgogliosi di supportare questi campioni che investono in digitalizzazione, sostenibilità e persone, generando valore economico e sociale per se stessi e per l’intero Paese”.
L’economia italiana mostra crescenti segnali di resilienza alle numerose tensioni e crisi geopolitiche in atto. Nel corso del 2026 l’evoluzione dell’economia italiana sarà sostenuta dai consumi e potrà contare sul contributo positivo degli investimenti che potranno beneficiare di tassi di interesse più contenuti e del ritorno dell’iperammortamento. A livello settoriale, dalla survey condotta dal Research Department di Intesa Sanpaolo sul personale che intrattiene relazioni con la clientela imprese emerge un quadro eterogeneo: la crescita sarà guidata da alcuni settori in cui sono specializzate le regioni di Toscana e Umbria. Tra questi la farmaceutica, il biomedicale, la cantieristica, la meccatronica, il turismo e la filiera agro-alimentare. Le economie di questi territori potranno far leva sull’elevata vocazione all’internazionalizzazione, sia come capacità di esportare con successo sui mercati internazionali sia come attrattività dei flussi turistici esteri. Nei primi nove mesi del 2025, le due regioni hanno realizzato un avanzo commerciale di circa 13 miliardi di euro (11,9 miliardi per la Toscana e 1 miliardo per l’Umbria), più di un terzo del totale italiano. Questo risultato è stato possibile grazie a una crescita delle esportazioni del 18%: in Toscana si sono messe in evidenza farmaceutica (112%), metallurgia (75%) e cantieristica (18%), mentre in Umbria sono risultati trainanti agroalimentare (3%), elettrotecnica (14%) e abbigliamento (8%). Inoltre, la Toscana si distingue per un tasso di internazionalizzazione delle presenze turistiche del 58% superiore alla media nazionale (55%) e l’Umbria grazie a una crescita del 16% ha visto il peso delle presenze straniere passare dal 37% del 2024 al 39% del 2025.
L’ecosistema dei partner – Il team di partner di Imprese Vincenti è composto da Bain & Company, ELITE-Gruppo Euronext e Gambero Rosso, Cerved e Microsoft Italia, Coldiretti, NATIVA e Circularity, insieme a Digit’Ed, Tinexta e AICCON. Coinvolte anche le funzioni specialistiche di Intesa Sanpaolo, International Banks Division, Intesa Sanpaolo Innovation Center e Intesa Sanpaolo Assicurazioni.





