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30 Settembre 2025

Intesa Sanpaolo al vertice della reputazione di sostenibilità. Sul podio anche Terna e A2A

AGIPRESS – Milano, 30 settembre 2025 – Intesa Sanpaolo conquista il primo posto nell’ESG Perception Index. Completano il podio Terna e A2A. Nella Top 20 si conferma la prevalenza del cluster Energy, che conta 8 aziende (40% del totale). Il Finance mantiene 6 presenze (30%), mentre l’Automotive posiziona 2 brand (10%).

È quanto rilevato da ESG Perception Index(www.esgreputation.it), l’osservatorio che misura la reputazione di sostenibilità delle aziende, curato da Reputation Manager S.p.A. Società Benefit.

Continua ad aumentare l’interesse verso le tematiche ESG.Nel semestre in esame (ottobre 2024-aprile 2025) si parla meno in generale dei brand inclusi nel paniere: le conversazioni totali passano da 7,2 a 6,3 milioni, ma tra questi aumentano quelli relativi alla sfera ESG, che rappresentano oggi il 12% del totale(755 mila contenuti online), in espansione di 1,2 punti percentuali rispetto al 10,8% registrato a ottobre 2024. A questo dato, corrisponde anche un’espansione del 2,6% dello score medio della Top 20 (61,33) e del 6% per l’intero paniere della Top 200 (34,29).

L’andamento aggregato della reputazione ESG delle 200 aziende incluse nel paniere – l’ESG Global Perception Index – mostra, inoltre, un incremento dell’11%. Un trend in crescita, ma stabilizzato, rispetto al semestre precedente, quando si era registrato un balzo del 164%.

“Dopo il rimbalzo a tripla cifra dello scorso semestre, la crescita prosegue, ma si normalizza – spiega Andrea Barchiesi, CEO di Reputation Manager® – La reputazione si stratifica nel tempo e premia coerenza e progressi tracciabili lungo la filiera più degli annunci spot. Lo dimostrano le aziende in Top 10, che nel semestre spingono l’intero paniere crescendo a un ritmo accelerato. L’aumento della quota ESG a fronte di volumi generali in contrazione indica che le imprese continuano a puntare sui temi della sostenibilità come leva comunicativa strategica”.

L’Osservatorio di Reputation Manager® prende in esame le maggiori aziende sul mercato italiano (capitalizzate a Piazza Affari, classifica Mediobanca, classifica Interbrand, brand rilevanti nel panorama nazionale) per realizzare una classifica delle prime 200 società percepite come più sostenibili sul web. Il modello di analisi valuta la prossimità del brand ai 17 SDG (Sustainable Development Goals, gli obiettivi di sviluppo sostenibile) e produce per ciascuno un indicatore (da 0 a 100) basato su parametri quali-quantitativi e strutturali: sullo score pesano il volume dei contenuti che riportano l’associazione tra il brand e la sostenibilità, l’impatto reputazionale di questi contenuti, l’associazione dell’identità del brand alla sostenibilità sui motori di ricerca e quanto l’azienda racconti la sostenibilità attraverso i suoi canali proprietari.

I primi venti brand dell’ESG Perception Index registrano unamedia pari a 61,33/100. La distribuzione dei settori conferma il primato dell’Energy con otto società in classifica (40%), seguito dal Finance con sei presenze (30%); completano la Top 20 Automotive (due brand, 10%) e, con una società ciascuno,Transport, Media & Telco, Industry e Infrastrutture.

Intesa Sanpaolo conquista il vertice con 79,70, in ascesa di una posizione rispetto a ottobre 2024: tra i progetti, il nuovo laboratorio ESG a Genova, i programmi Up2Stars per le startup, un miliardo di euro a supporto dell’imprenditoria femminile e 450 milioni di impatto sociale con il Terzo Settore. A quota 800 milioni di euro negli ultimi 5 anni, inoltre, gli investimenti contro l’abbandono scolastico. Terna sale al secondo posto con 70,42(+2): spiccano l’Innovation Zone Forum a San Francisco, la terza edizione del Tyrrhenian Lab, il progetto “Terna Ability”, la previsione nel Piano Sviluppo 2025 di oltre 23 miliardi di investimenti in transizione energetica e clima e il lancio di un green bond da 750 milioni di euro. A2A è terza con 70,08: in evidenza il Bilancio di Sostenibilità territoriale di Bergamo, i 160 milioni di valore distribuito sul territorio, il recupero RAEE con la presentazione della nuova linea robotica al Carcere di Bollate e la partnership con Milano Cortina 2026.

Quarta UniCredit (69,22, +2), con 5 miliardi di plafond per la Transizione 5.0, il focus sull’intelligenza artificiale al Forum dei Territori Sicilia, l’intesa con Confcommercio a sostegno delle Pmi e l’UniCredit Start Lab. Quinta Enel (66,04, +5), forte del finanziamento in pesos ottenuto da BEI e SACE per reti e rinnovabili, del rinnovo del protocollo emergenziale con la Protezione Civile e del nuovo piano strategico 2025-2027, oltre che del lancio di un sustainability-linked bond da 2 miliardi di euro. Al sesto Cassa Depositi e Prestiti (65,61, +2), trainata dall’asse OpenAI-CDP Venture Capital, dall’accordo con BEI da un miliardo di euro per la crescita sostenibile dei territori, dal via libera al Piano strategico 2025-2027. In settima posizione Ferrovie dello Stato Italiane (65,06), con l’assunzione di addetti alla manutenzione e la consegna di nuovi Intercity ibridi per i collegamenti al Sud. Ottava Edison (63,23, +3), che cresce grazie all’impulso sull’idrogeno, al progetto “Una Casa per i Giovani” orientato a contrastare la fuga di talenti, alla partnership con Intesa Sanpaolo per la transizione energetica delle aziende e all’accordo siglato con Edf ed Enea per i reattori nucleari. Segue Acea (62,00, +4), la quale ha partecipato alla Festa del Cinema di Roma e propone il concorso “I mille volti dell’acqua”; inaugurata anche una vetrata fotovoltaica ai Musei Vaticani e siglato un accordo con il GSE per l’efficientamento energetico delle risorse idriche e per l’integrazione delle rinnovabili. Chiude la Top 10 Sace (61,07): l’Africa Champion Program, i 2 milioni di dollari stanziati con CSN per progetti ESG in Brasile e gli accordi con Intesa contribuiscono al posizionamento. Agipress

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