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23 Giugno 2026

Intelligenza artificiale e sanità, il Piemonte punta a diventare polo internazionale

AGIPRESS – SAN FRANCESCO AL CAMPO (Torino) – La sfida della sanità del futuro passa dall’intelligenza artificiale e il Piemonte si candida a svolgere un ruolo da protagonista. Sarà questo il tema al centro del convegno istituzionale “Intelligenza Artificiale: dalla radiologia agli scenari globali”, in programma lunedì 29 giugno al Romantic Hotel Furno di San Francesco al Campo, promosso dal Centro diagnostico Studio Futura di Ciriè e da Health Triage con il patrocinio di Confindustria Canavese. L’appuntamento riunirà rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico e della ricerca clinica per affrontare una delle questioni più urgenti per il sistema sanitario: come governare la transizione digitale in un contesto caratterizzato da una domanda crescente di prestazioni diagnostiche e da liste d’attesa sempre più difficili da contenere.

Negli ultimi dieci anni, infatti, la richiesta di esami diagnostici è aumentata sensibilmente. Solo per le risonanze magnetiche si stima una crescita del 60%, spinta dall’invecchiamento della popolazione, dall’aumento delle patologie croniche e dall’evoluzione delle cure oncologiche, che richiedono controlli sempre più frequenti. Una pressione che coinvolge sia gli ospedali pubblici sia le strutture private. In questo scenario, l’intelligenza artificiale emerge come uno strumento strategico per migliorare l’efficienza dei percorsi diagnostici. Gli algoritmi di nuova generazione possono supportare i radiologi nell’analisi delle immagini, accelerare i processi clinici, ridurre i tempi di esecuzione degli esami e contribuire a una gestione più appropriata delle richieste.

Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali di Claudia Porchietto, sottosegretario alla Presidenza della Regione Piemonte, Federico Riboldi, assessore regionale alla Sanità, Loredana Devietti Goggia, sindaco di Ciriè, e Filippo Molinari, vicerettore al Piano Strategico del Politecnico di Torino. Il confronto entrerà poi nel vivo con gli interventi di esperti provenienti da discipline diverse. Il radiologo Gino Carnazza illustrerà il rapporto tra medico e algoritmi, evidenziando come i sistemi di deep learning possano individuare precocemente lesioni complesse e supportare il lavoro degli specialisti senza sostituirne il ruolo decisionale.

Daniele Regge, radiologo dell’Istituto di Candiolo – FPO-IRCCS, presenterà invece le prospettive della cosiddetta “radiologia del futuro”, soffermandosi sul concetto di “gemello digitale” del paziente: modelli virtuali in grado di simulare l’evoluzione delle malattie e di favorire percorsi terapeutici sempre più personalizzati. Un focus particolare sarà dedicato agli aspetti normativi ed etici. Giovanna Marzo, docente di diritto privato e presidente di Auxilia Iuris, analizzerà le implicazioni giuridiche dell’utilizzo dell’intelligenza artificiale in sanità, affrontando il tema della responsabilità nelle decisioni supportate dagli algoritmi e le sfide poste dal nuovo quadro normativo europeo.

A chiudere il dibattito sarà Riccardo Zecchina, direttore del laboratorio di Intelligenza Artificiale dell’Università Bocconi, che allargherà lo sguardo agli scenari globali dell’IA generativa. Dalla convergenza tra testo, immagini e suoni fino all’integrazione con la robotica, il suo intervento offrirà una prospettiva sulle applicazioni più avanzate della tecnologia nel campo della diagnostica. «La tecnologia deve essere un alleato del medico e non un sostituto», sottolinea Davide Dettori, amministratore delegato di Health Triage. «Il nostro obiettivo è contribuire allo sviluppo di una medicina di precisione che sia al tempo stesso più efficace, più umana e fondata su principi etici solidi».

Sulla stessa linea il dottor Gino Carnazza, coordinatore medico di Studio Futura, che evidenzia come l’utilizzo dell’intelligenza artificiale sia già una realtà concreta nella pratica clinica. «Da anni impieghiamo sistemi avanzati per la mammografia, la radiografia del torace e la diagnostica ginecologica, con l’obiettivo di individuare precocemente lesioni difficilmente rilevabili dal solo occhio umano. Oggi queste tecnologie supportano anche apparecchiature come la TC Dual Energy e la risonanza magnetica, migliorando qualità e affidabilità degli esami».

Il convegno si concluderà con una riflessione sulle potenzialità dell’intelligenza artificiale nella ricerca clinica e nei programmi di screening, ambiti nei quali la capacità di elaborare grandi quantità di dati potrebbe ridurre i tempi di sviluppo scientifico e aumentare l’efficacia della prevenzione. La presenza sul territorio piemontese di centri di ricerca, strutture sanitarie specializzate e imprese tecnologiche innovative rafforza l’idea di una regione che punta a trasformarsi in un laboratorio permanente della sanità digitale. Un percorso che potrebbe fare del Piemonte uno dei principali punti di riferimento europei per la diagnostica del futuro.

AGIPRESS

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