FIRENZE – In Toscana le imprese guidate da cittadini stranieri rappresentano il 16,4% del totale, ben oltre la media nazionale ferma all’11,3%. È quanto emerge dal Rapporto Immigrazione e Imprenditoria 2025 realizzato da Idos e CNA, che conferma il ruolo sempre più centrale dell’imprenditoria immigrata nel tessuto economico regionale. A fine 2024 le attività a conduzione straniera in Toscana sono 64.154, in aumento del 2,2% su base annua, un ritmo di crescita doppio rispetto alla media complessiva delle imprese italiane. Un dato che evidenzia una vitalità significativa in un contesto generale segnato da difficoltà e contrazione.
La maggioranza degli imprenditori proviene da Paesi extra Unione Europea, con una quota dell’81,2%. Tra le nazionalità più rappresentate spicca quella cinese (23,3%), seguita da Albania (14,3%) e da Marocco e Romania (entrambi all’11,3%). Rilevante anche il contributo femminile e giovanile: oltre un quarto delle imprese è guidato da donne (27,2%), mentre il 12,3% è a conduzione under 35. A livello territoriale, Firenze concentra il maggior numero di attività, con quasi 20mila imprese straniere, pari al 30% del totale regionale, seguita da Prato, dove la presenza è particolarmente marcata anche per la forte incidenza di imprenditori extra UE, che raggiunge il 94,8%. Qui la comunità cinese è predominante, rappresentando oltre due terzi degli imprenditori.
Dal punto di vista settoriale, le imprese straniere operano soprattutto nei servizi (47,5%) e nell’industria (43,1%), con una forte presenza nel commercio, nelle costruzioni e nella manifattura. Quest’ultimo comparto registra un’incidenza più che doppia rispetto alla media nazionale, segno di una specializzazione significativa. “I dati dimostrano quanto queste imprese siano fondamentali per la tenuta del nostro sistema economico”, sottolinea il presidente di CNA Toscana Luca Tonini, evidenziando anche il ruolo delle seconde generazioni. “C’è una forte propensione a fare impresa che può diventare un volano anche per i giovani italiani”. Il quadro che emerge è quello di un’imprenditoria dinamica e strutturale, sempre più protagonista nello sviluppo economico della Toscana.
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