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29 Luglio 2026

Immobiliare, lo stock di case in vendita aumenta dell’1,2%

AGIPRESS – Lo stock di abitazioni in vendita è cresciuto dell’1,2% nel secondo trimestre 2026 rispetto al trimestre precedente. Un aumento che, secondo il report dell’Ufficio Studi di idealista, portale
immobiliare N.1 in Italia, riflette più il rallentamento degli scambi che un ritorno di offerta sul mercato: gli immobili restano in vendita più a lungo. Su base annua il confronto con il secondo trimestre 2025 mostra, comunque, una contrazione dello stock del 2,1%, a conferma che il riassorbimento resta parziale.
Il fenomeno è più evidente proprio nei mercati più dinamici. A Milano lo stock è cresciuto del 4,1% nel
trimestre e del 6,1% su base annua: il segnale di un mercato che sembra aver toccato il proprio tetto, dove prezzi elevati e tassi ancora alti frenano gli acquisti e allungano i tempi di vendita. Aumenti marcati anche in diversi capoluoghi del Centro-Nord, da Padova (9,6%) e Verona (8%) a Venezia (4,6%) e Bologna (4,4%) Roma, al contrario, mostra un’offerta stabile nel trimestre (0,1%) e in calo sull’anno (-3,4%): un mercato che continua ad assorbire la domanda, sostenuto da valori ancora contenuti rispetto alle grandi capitali europee. In contrazione anche Torino (-0,5%), Genova (-0,9%), Bari (-1,1%), Catania (-1,8%) e Palermo (-2,3%).
A livello cittadino emerge una dinamica contrastata: 64 capoluoghi registrano aumenti dell’offerta, 46 le riduzioni. Incrementi a doppia cifra per 9 centri, da Trieste (28,8%), a Cuneo (10%). Le flessioni più marcate toccano invece Lodi (-16,1%), Ancona (-8,4%), Sondrio (-8,3%) e Cremona (-8,2%). La concentrazione di tre capoluoghi lombardi tra i cali più netti si inserisce in un quadro regionale peculiare: la Lombardia è una delle poche regioni italiane ancora in crescita demografica, trainata non dalle nascite ma dalla capacità di attrarre residenti da tutto il Paese. Una domanda abitativa che si distribuisce sul territorio e che, insieme alla minore accessibilità del capoluogo, sostiene i mercati delle aree limitrofe a scapito dell’offerta disponibile. In flessione anche le vicine Monza (-3,9%) e Bergamo (-3,8%).
Sul versante provinciale, il 67% delle aree registra un aumento dello stock. A trainare gli incrementi sono Trieste (27,7%), Gorizia (26,7%) e Varese (14,6%), seguite da Verona (7,6%), Cagliari (3,3%), Venezia (2,6%), Milano (1,7%), Bologna (1,6%), Firenze (0,8%) e Napoli (0,3%).

Le riduzioni più marcate si concentrano ancora in Lombardia: Mantova e Lodi (-7,2%), Cremona (-5%), Lecco (-4,6%) e Monza-Brianza (-4,2%). In calo anche Catania (-3,2%), Torino (-1,9%), Genova (-0,4%), Palermo (-0,3%), Bari (-0,2%) e Roma (-0,1%). Stabile, rispetto al trimestre precedente, lo stock di Treviso.

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