AGIPRESS – Il tempo è ancora nostro è un film drammatico italiano del 2024, diretto da Maurizio Matteo Merli, della durata di 90 minuti. L’uscita nelle sale italiane è prevista per il 7 maggio, con distribuzione affidata a Father & Son e Aurumovie, in collaborazione con Tiger. Nel cast figurano Ascanio Pacelli, Mirko Frezza e Antonello Fassari.
Al centro della storia ci sono due ragazzi di dodici anni, Stefano e Tancredi, cresciuti in contesti sociali e familiari profondamente diversi. Stefano vive nelle case popolari ed è rimasto orfano di madre; Tancredi, invece, proviene da un ambiente borghese ed è stato segnato dalla perdita del padre. Nonostante le loro origini opposte, tra i due nasce un legame intenso e autentico, tanto forte da trasformarsi in un’amicizia indissolubile. A unire ulteriormente i loro destini è il sogno comune di giocare a golf sui campi dell’European Tour insieme a Costantino, padre di Stefano, che diventa ben presto una presenza paterna anche per Tancredi.
Con il passare del tempo, i due amici diventano adulti e le loro vite prendono direzioni molto diverse. Tancredi, interpretato da Ascanio Pacelli, ha superato i quarantacinque anni: è affascinante, lavora nel settore finanziario e conserva una condizione economica agiata, ma conduce un’esistenza disordinata e superficiale. Questa sua inclinazione alla leggerezza sta progressivamente compromettendo i rapporti familiari, fino ad allontanarlo anche dalla figlia. Stefano, interpretato da Mirko Frezza, ha invece seguito un percorso opposto, rimasto povero e trascurato nell’aspetto, ha attraversato anni difficili, segnati dalla dipendenza e da continui ingressi e uscite dalle comunità di recupero.
Spinto dal desiderio di riscattarsi e di ricostruire il proprio nucleo familiare, Tancredi decide di riprendere in mano la propria vita. Questo tentativo di rinascita lo riporta anche al golf, passa prima attraverso Costantino, il mentore di un tempo interpretato da Antonello Fassari, e poi attraverso Stefano, l’amico d’infanzia con cui ha condiviso i suoi sogni più grandi e un legame profondo e fondamentalmente indissolubile per quanto fragile.
Elena Sofia Vitali
AGIPRESS





